Verdi Tedeschi
FRONTIERE 18 Maggio Mag 2017 0900 18 maggio 2017

Sinistre, prendete appunti dalla forza di governo dei Verdi tedeschi

In Germania si prospetta una Jamaica Koalition: e cioè l'alleanza tra Cdu, liberali e proprio gli ecologisti. Che negli anni hanno creato una piattaforma riformista seria, realistica e de-ideologizzata. Un unicum.

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Jamaica Koalition: fuori dalla Germania il termine è incomprensibile, ma il giorno dopo la clamorosa sconfitta della Spd di Martin Schulz nelle elezioni regionali del Nordrhein Westfalen si ragiona su questo possibile esito delle elezioni politiche del 24 settembre 2017. La bandiera giamaicana è infatti formata da tre colori: il nero, il giallo e il verde. Tutto indica infatti (i sondaggi e soprattutto tre elezioni regionali di seguito) che i socialisti di Schulz sono destinati a conseguire una sconfitta epocale, pagando per intero il prezzo del governo della Grosse Koalition.

ASSE NON DA ESCLUDERE. A quel punto Angela Merkel potrebbe essere obbligata dai numeri a tentare quantomeno di costruire una coalizione con i liberali e anche con i Verdi. Ipotesi complessa, ma da non escludere a priori, perché è ben difficile, se non impossibile, che Cdu e Liberali abbiano la maggioranza assoluta dei seggi. È peraltro evidente che una Spd in caduta libera non potrà che scegliere un difficile recupero di consensi passando all’opposizione dura. La logica dei numeri allora si imporrebbe e l’unica maggioranza possibile potrebbe essere quella che includa i Verdi.

I Verdi tedeschi sono una forza ecologista e di sinistra con piene caratteristiche di governo, scevra dagli estremismi ideologici che hanno condannato tutti gli altri Verdi d’Europa a uno sterile minoritarismo

Al di là di questi calcoli e scenari, quello che è più importante comprendere è il fatto che i Verdi tedeschi sono un felice unicum nel mondo, assieme a quelli austriaci che li hanno copiati. Sono una forza ecologista e di sinistra con piene caratteristiche di governo, scevra dagli estremismi ideologici che hanno condannato tutti gli altri Verdi d’Europa a uno sterile minoritarismo.

GRANDE LAVORO DI FISCHER. Per merito della leadership degli Anni 80 e 90 di Joschka Fischer, che fu vice cancelliere di Schroeder tra il 1998 e il 2005 e di Daniel Cohn-Bendit (oggi supporter di Macron in Francia) e a costo di dure battaglie interne, i Verdi tedeschi hanno buttato a mare la zavorra sessantottina e hanno elaborato una piattaforma riformista seria, realistica che hanno applicato in un ventennio di esperienze di governi regionali e nazionali. Non è un caso che ancora oggi la Germania debba i suoi successi proprio alle ottime riforme del governo Spd-Verdi di Schroeder e Fischer.

UNA MATURA SAGGEZZA. Resta però il quesito: è mai possibile un'alleanza tra Cdu e Verdi? La risposta è positiva. Anche se difficile. Su molti punti - immigrazione, accoglienza e nucleare innanzitutto - Angela Merkel e Verdi sono concordi. Su altri - politiche sociali e industriali - vi sono molte differenze, ma non tali da impedire una pur ardua mediazione. Insomma, a Berlino una Jamaica Koalition è difficile, ma possibile, ma solo grazie a una caratura de-ideologizzata, seriamente riformista e fattuale della leadership dei Verdi tedeschi. Modello inimitato di una nuova sinistra con larghi consensi elettorali e matura saggezza di governo.

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