Lorenzin
19 Maggio Mag 2017 0837 19 maggio 2017

Vaccini fino a 6 o 10 anni? Scontro sull'età dell'obbligo

Il ministro Lorenzin propone di coprire tutti i bambini fino alla fine delle elementari. La Fedeli solo fino all'uscita dall'asilo. Il giudice Cassese: «Salute prevale su istruzione».

  • ...

Un primo accordo sul principio dell'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'iscrizione a scuola è stato raggiunto, ma lo scontro più aspro si sta consumando in queste ore sulle fasce d'età da includere: Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, vuole infatti che i vaccini siano obbligatori per l'iscrizione ai nidi, alle materne ed alle scuole elementari, ovvero per la fascia 0-10 anni. Di avviso contrario la titolare dell'Istruzione Valeria Fedeli, per la quale l'obbligatorietà dovrebbe riguardare solo la fascia 0-6 anni, ovvero i nidi e le materne. Proprio su questo nodo cruciale relativo al decreto voluto dalla Lorenzin, i tecnici dei ministeri e della Presidenza del Consiglio hanno discusso questa sera nella riunione preparatoria al Consiglio dei ministri del 19 maggio. Ma la 'quadra' non è stata raggiunta e, dunque, a sciogliere il 'nodo' sarà proprio il Cdm, dove il provvedimento approderà come già annunciato dal premier Paolo Gentiloni.

IL MONDO SCIENTIFICO IN PRESSING. Una questione non da poco, e fondamentale per Lorenzin che, a sostegno della necessità di estendere l'obbligo fino ai 10 anni, si rifà alle avvertenze del mondo scientifico, secondo cui il calo delle coperture vaccinali nel nostro Paese è «drammatico» e per salvaguardare la salute pubblica, l'unica modalità efficace sarebbe appunto l'estensione dell'obbligo. Ma le polemiche non accennano a placarsi: anche oggi la 'proposta' di Fedeli di prevedere piuttosto delle sanzioni per i genitori che non vaccinano i figli, garantendo però a tutti i bambini l'accesso a scuola, ha suscitato la decisa reazione di medici e scienziati. A scendere in campo è stata anche l'Accademia dei Lincei, esprimendo «parere favorevole rispetto all'obbligatorietà delle vaccinazioni per accedere a scuola, a salvaguardia del diritto all'istruzione e alla vita di relazione anche dei bimbi più fragili», ed affermando che «non utilizzare a dovere i vaccini è un delitto».

CASSESE: «SALUTE PREVALE SU ISTRUZIONE». Parla di emergenza il Consiglio superiore di sanità e chiede l'obbligo delle vaccinazioni per la scuola. E dalle colonne del Corriere della sera interviene Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale: «Il diritto alla salute e quello all'istruzione hanno una diversa portata. Il primo riguarda la vita stessa della persona e prevale sul secondo». Infatti, avverte pure l'Istituto superiore di sanità, «misure alternative all'obbligo non sono risolutive». Quanto alla proposta di sanzioni per i genitori, «è assurdo - affermano in coro le società mediche - sottrarsi all'obbligo pagando una multa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso