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19 Maggio Mag 2017 1416 19 maggio 2017

Vaccini, via libera al decreto sull'obbligo per nidi e materne

Accordo raggiunto nel governo: la misura riguarderà i bambini da 0 a 6 anni. Sanzioni fino a 7.500 euro per chi trasgredisce nella fascia fino ai 16. Prevale la linea Fedeli dopo lo scontro con Lorenzin.

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Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge che reintroduce l'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'iscrizione a scuola. L'obbligo di vaccinarsi produrrà «l'impossibilità di iscriversi al sistema scolastico zero-sei anni», ha spiegato il premier Paolo Gentiloni in conferenza stampa al termine del Cdm. Prevale, dunque, la linea del ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli su quella di Beatrice Lorenzin, che spingeva per estendere l'obbligo a 10 anni.

«SANZIONI DA 10 A 30 VOLTE SUPERIORI». «Per la scuola dell'obbligo la mancanza di documentazione sui vaccini produrrà da parte dell'autorità scolastica sanzioni dalle 10 alle 30 volte maggiori di quelle esistenti», ha però aggiunto Gentiloni. Una multa, dunque, da 500 fino a 7.500 euro, ha precisato il ministero, applicabile ai genitori che non vaccineranno i figli per l'accesso a scuola dai 6 ai 16 anni.

SOSPESA LA POTESTÀ DEI GENITORI. Non solo. Il genitore o l'esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l'obbligo di vaccinazione «è segnalato dalla Asl al tribunale dei minorenni per la sospensione della potestà genitoriale».

OBBLIGATORI PER MORBILLO E MENINGITE. Il decreto rende obbligatoria una serie di vaccini che finora erano semplicemente raccomandati. «Tra questi vaccini ce ne sono di importanti come quelli contro il morbillo e la meningite che dal momento di approvazione del decreto diventeranno obbligatori con modalità transitorie che il decreto metterà in luce per consentire a famiglie e sistema di adeguarsi alla decisione senza traumi».

«VOGLIAMO EVITARE UNA VERA EMERGENZA». «L'obiettivo del governo», ha ribadito Gentiloni, «è quello di evitare che le difficoltà che oggi ci sono si trasformino in vere emergenze». «Oggi» - ha spiegato - «non siamo in una emergenza, altrimenti sarebbero state necessarie delle ordinanze». Quindi sono state prese «misure che, con gradualità, consentiranno una protezione per i bambini più elevata, una maggiore sicurezza».

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