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L'ULTIMO MARXIANO 23 Maggio Mag 2017 1000 23 maggio 2017

Soros, Rothschild, Goldman-Sachs: ecco chi finanzia Macron

Hanno investito rispettivamente 2,3 milioni, 976 mila euro e 2,1 milioni sul candidato francese vincente. Diventato così il manganello dell'economia di mercato firmata Ue. Anime belle, il pericolo non era fascista.

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Anime belle di tutto il mondo, che belate felici per la vittoria di Emmanuel Macron. Anime belle del globalismo sans frontières (e dell'internazionale delle anime subalterne) che giubilate scompostamente per il trionfo del "democratico" Macron contro le tenebre fasciste, populiste e rossobrune. Anime belle del cosmopolitismo capitalistico, ossia dell'imperialismo 2.0, che include tutti i popoli nel modello unico neutralizzandone le specificità e le culture. È a voi che mi rivolgo. Vogliate ascoltarmi prima di inveire. Udite ciò che ho dire prima di insultare con gli usuali epiteti coniati dalla neolingua e dal sacerdozio degli intellettuali di accompagnamento del pensiero unico glorificante i concretissimi rapporti di forza ultracapitalistici. Prima di battere, ascoltate.

IL CAVALLO DI TROIA DELLA MONDIALIZZAZIONE. Vi pongo una domanda. Sapete chi ha finanziato la campagna elettorale del signor Macron? Siete a conoscenza dei nomi di coloro i quali hanno generosamente aiutato - diciamo così - il candidato gallico vincente? Ve lo svelo. Nihil novi. È risaputo. Ecco qui alcuni dati Wikileaks. La cui ermeneutica è alquanto facile, a ben vedere. George Soros: 2 milioni 365 mila 910,16 euro. David Rothschild: 976 mila 126,87 euro. Goldman-Sachs: 2 milioni 145 mila 100 euro. Ecco dove l'aristocrazia finanziaria ha scelto di investire (è il caso di dirlo!). Ecco qual è, incontrovertibilmente, il candidato su cui gli architetti della mondializzazione hanno puntato.

George Soros.

È Macron l'ariete con cui l'Unione europea irrompe con prepotenza in Francia, abbattendo ogni velleità di sovranità e di difesa dei più deboli. Si scrive Macron, si legge finanza firmata Rothschild. Un grande successo, per l'èlite dominante. Una tragedia inaudita, per le nuove plebi pauperizzate, gli sconfitti della mondializzazione. Ma l'abbiamo capito, e non da ora. L'importante, per voi anime belle, cultrici delle vostre catene, era che perdesse il populismo rossobruno, nevvero?

LA CAVERNA DI PLATONE CI INSEGNA MOLTO. Stolti, che in nome della lotta al manganello del passato accettate come pecoroni il manganello dell'economia di mercato firmata Ue. Stolti che in nome della lotta contro le dittature rosse e nere che furono accettate di buon grado quella liberal-libertaria e trendy che è. La caverna di Platone ha ancora molto da insegnarci. Peccato che solo dall'esterno si possa capire cos'è una caverna.

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