Camusso Voucher
26 Maggio Mag 2017 1353 26 maggio 2017

Voucher, Camusso: «Potere decisionale sottratto ai cittadini»

Depositato il testo dell'emendamento alla manovrina. La leader della Cgil minaccia il ricorso alla Consulta. Mdp lascia la commissione Bilancio.

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L'emendamento alla manovrina che punta a ripristinare i voucher, cancellati dal governo per evitare il referendum promosso dalla Cgil, continua a far fibrillare la maggioranza che sostiene il governo Gentiloni. Il relatore, Mauro Guerra, ha depositato la sera del 26 maggio in commissione Bilancio alla Camera una riformulazione dell'emendamento Di Salvo. Il testo non si discosta molto dalle bozze circolate in precedenza.

IL DIETROFRONT DI ROSATO. La giornata si era aperta con il dietrofront del capogruppo Pd a Montecitorio, Ettore Rosato, che si era detto pronto a ritirare l'emendamento «se questo è il volere del governo». Mossa contraddetta dalla ministra per i Rapporti con il parlamento, Anna Finocchiaro, che aveva sostanzialmente confermato il placet di Palazzo Chigi sul ritorno dei voucher, affermando che «la proposta di emendamento che sarà presentata in commissione rispecchierà totalmente la volontà dell'esecutivo in materia di regolazione del lavoro occasionale».

CAMUSSO SUL PIEDE DI GUERRA. A prendere la parola è stata quindi la segretaria della Cgil, Susanna Camusso: «Se i voucher dovessero essere reintrodotti, come appare in queste ore, ribadiamo che noi ricorreremo alla Corte Costituzionale, perché si è di fronte a un'evidente lesione della Carta e delle sue regole». A giudizio della sindacalista, inoltre, «è assolutamente certo che siamo di fronte a una sottrazione di potere decisionale dei cittadini».

NUOVI VOUCHER «SENZA PADRI». E a chi sostiene che i nuovi voucher siano radicalmente diversi da quelli cancellati per decreto dal governo, Camusso risponde così: «Lo strumento è identico, ma la platea dei destinatari è più larga. Qualcuno dice che sia una soluzione del tutto diversa, ma non è vero. Siamo di fronte a un meccanismo assolutamente analogo che non è un rapporto di lavoro». Il rientro dei voucher, ha continuato Camusso, «non ha padri, salvo i consiglieri di Palazzo Chigi».

LA CGIL PENSA A UNA GRANDE MANIFESTAZIONE. Qualora l'emendamento venisse effettivamente approvato, la Cgil è pronta a tornare in piazza con una «grande manifestazione», aperta a «tutti quei cittadini e cittadine che hanno sottoscritto la richiesta di referendum». Sul punto anche Cisl e Uil sarebbero d'accordo, perché «hanno detto che non si possono fare operazioni che non hanno nessun confronto sindacale».

  • Scotto (Mdp): «Se tornano i voucher pronti a dire no pure alla manovra»

Il contratto PrestO e il libretto di famiglia

I nuovi voucher, in base al testo dell'emendamento preparato dal governo, dovrebbero viaggiare su un doppio binario: libretto di famiglia e contratto di lavoro occasionale, ribattezzato PrestO (Prestazione Occasionale), quest'ultimo limitato alle imprese sotto i cinque lavoratori. Le norme regolano le prestazioni di lavoro occasionale fissando un tetto di 5 mila euro annui e di 2.500 euro verso lo stesso committente.

UNA SORTA DI BLOCCHETTO DEGLI ASSEGNI. Il libretto di famiglia è una sorta di blocchetto degli assegni prefinanziato, da ritirare negli uffici postali, che potrà essere utilizzato per pagare collaboratori domestici, badanti, baby sitter, assistenti per i disabili e docenti per le lezioni private. Ogni assegno del libretto avrà un valore di 10 euro.

LE CARATTERISTICHE DEL CONTRATTO PRESTO. Il contratto PrestO potrà essere invece utilizzato dalle imprese fino a cinque lavoratori, ma sarà vietato nei settori dell'edilizia, escavazione, miniere, cave, torbiere e per l’esecuzione degli appalti. La paga oraria minima sarà di 9 euro netti. Le prestazioni non potranno comunque superare le 280 ore annue, altrimenti il lavoratore dovrà essere assunto a tempo indeterminato. Limiti diversi, e più elastici, sono previsti per il settore agricolo.

VALE ANCHE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. Potrà fare ricorso al contratto PrestO anche la pubblica amministrazione, ma esclusivamente per progetti speciali rivolti a soggetti in stato di povertà, disabilità, detenzione, tossicodipendenza. Oppure per lavori d'emergenza a seguito di calamità naturali, attività di solidarietà e per l’organizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli. La prestazione andrà comunicata dall’impresa almeno un'ora prima, attraverso la piattaforma informatica Inps o tramite il contact center.

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