Anna Finocchiaro
30 Maggio Mag 2017 1740 30 maggio 2017

Manovrina, il governo pone la fiducia alla Camera

Adesso la conferenza dei Capigruppo dovrà riunirsi per stabilire il prosieguo dei lavori parlamentari.

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Il governo ha posto alla Camera la questione di fiducia sulla manovrina, licenziata con i relativi emendamenti dalla commissione Bilancio. Ad annunciarlo nell'Aula di Montecitorio è stata la ministra per i Rapporti con il parlamento, Anna Finocchiaro. Adesso dovrà riunirsi la conferenza dei Capigruppo, per stabilire il prosieguo dei lavori. Dopo l'esame della Camera, il testo del decreto dovrà essere approvato anche dal Senato, per essere convertito in legge entro il 23 giugno.

WEB TAX TRANSITORIA E SLOT. Nel corso dell'esame alla Camera, che si concluderà con il voto finale di giovedì 1 giugno, il testo si è arricchito di capitoli di 'peso', come la riduzione di 140 mila slot machine, la web tax transitoria per convincere i colossi del web a pagare le tasse in Italia, il prestito ponte da 600 milioni per Alitalia, o i paletti al bail in per proteggere anche chi ha dato i suoi risparmi ai fondi pensione. Ma, in un passaggio parlamentare agitato soprattutto dall'arrivo dei nuovi voucher sotto traccia hanno trovato spazio norme di ogni genere, compreso l'allungamento di un anno della 'vita tecnica' degli skilift abruzzesi o la possibilità per il ministero dei beni culturali di assumere un dirigente ad hoc per sovrintendere alla tutela e al recupero delle opere danneggiate dal sisma.

PROVVEDIMENTO IN SENATO IL 13 GIUGNO. Difficile che il testo possa essere ulteriormente modificato nel passaggio alle 'forche caudine' del Senato, dove i numeri della maggioranza ballano molto più che alla Camera. Visti i tempi stretti, anche per la 'pausa elettorale' della prossima settimana in vista delle amministrative, il provvedimento è atteso 'blindato' in Aula a Palazzo Madama il 13 giugno.

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