I 400 colpi

Flix
1 Giugno Giu 2017 0856 01 giugno 2017

Perché il caso Flixbus è un fuoco di Puglia

Un sospetto s’avanza inquietante: che il nemico giurato degli autobus verdi alligni nella California d’Italia. Dove il Pd difende i trasporti locali e fa la guerra a Renzi.

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Un emendamento del Pd mette fuori gioco Flixbus, ovvero la Ryanair dei pullman che consente a milioni di passeggeri di girare l’Italia low cost. Un emendamento del Pd la rimetterà in gioco perché, come sostiene sacrosantamente il segretario dello stesso Pd, il partito tutela la libera concorrenza, mica le rendite di posizione. Insomma, sul tema in casa dem hanno fatto un po’ di confusione e, come nella miglior tradizione italica, a insaputa di qualcuno. Nella fattispecie della deputata Liliana Ventricelli, che aveva presentato un non meglio precisato emendamento poi modificato a sua insaputa in chiave anti-Flixbus dal collega Mauro Guerra, relatore in Commissione Bilancio.

UNA CONGIURA PUGLIESE? Insinua Il Foglio che dietro le quinte, a capeggiare la crociata anti Flixbus, ci sia niente meno che il presidente della Commissione, l’influente Francesco Boccia. Notare bene: la Ventricelli è di Altamura, Boccia di Bisceglie. Un sospetto s’avanza inquietante: che il nemico giurato degli autobus verdi alligni in Puglia. È lì, nella California d’Italia, che la compagnia tedesca è vista come il nemico da abbattere, l’esiziale minaccia al trasporto locale. Sospetto che diventa certezza se si va con la memoria all’ultimo decreto Milleproroghe, quello approvato lo scorso febbraio. Anche qui, stesso copione, con tanto di emendamento assassino teso a far fuori Flixbus.

Sul tema in casa dem hanno fatto un po’ di confusione e, come nella miglior tradizione italica, a insaputa di qualcuno

A presentarlo, allora, un quartetto di senatori del gruppo ossimoro Conservatori e Riformisti: Tarquinio, Bruni, Perrone e D’Ambrosio Lettieri. Foggiano il primo, leccese il secondo, baresi il terzo e il quarto. Da ricordare, per chi lo avesse imperdonabilmente dimenticato, che Conservatori e Riformisti (nell’occasione molto conservatori e per nulla riformisti) nacque da una costola ribelle di Forza Italia per mano del magliese, cioè nativo di Maglie, Raffaele Fitto.

LA MOSSA PER METTERE IN DIFFICOLTÀ RENZI. A questo punto l’unico non pugliese della vicenda è il relatore Guerra, colui cui la Ventricelli attribuisce la galeotta modifica al suo emendamento, che è di Como. Ma, se tanto mi dà tanto, sicuramente nella sua genealogia familiare avrà qualche parente originario di quelle parti. Se poi si pensa che pugliese è anche Michele Emiliano, uno dei grandi oppositori interni di Renzi, la teoria del complotto trova la sua più compiuta apoteosi. Nella sua duplice versione local e nazionale, per cui la campagna anti-Flixbus è insieme difesa degli interessi dei trasportatori della regione e arma della minoranza interna, meglio dire di una sua parte (a scanso di equivoci Orlando è di La Spezia) per complicare la già complicata vita dell’odiato segretario.

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