Airola
5 Giugno Giu 2017 1451 05 giugno 2017

Panico in piazza San Carlo, lo staff del blog di Grillo scarica Airola

Nota in calce al post sul programma salute. Il senatore «si è espresso a titolo personale e non parla a nome del Movimento 5 stelle».

  • ...

«Alberto Airola si è espresso a titolo personale e non parla a nome del Movimento 5 stelle. Tutto il Movimento 5 stelle è vicino ai feriti e ai loro familiari, a tutti i torinesi e alla sindaca Chiara Appendino in questo momento di difficoltà». Poche parole aggiunte in calce all'ultimo post sul blog di Beppe Grillo, scritto per presentare il programma salute, bastano a prendere le distanze dal senatore pentastellato.

LE CRITICHE DI AIROLA. Airola, lunedì 5 giugno, aveva infatti criticato la scelta di piazza San Carlo come location dell'evento organizzato in occasione della finale di Champions League: «A posteriori, come opinione personale, dico che forse è stato un errore fare questo evento in una piazza chiusa. Nel pomeriggio ero passato in piazza e ho visto che c'erano molti controlli, ma c'erano anche molti venditori abusivi di bibite. Ho avvertito i vigili, ma non è intervenuto nessuno».

LE POLEMICHE SUI «DATI FARLOCCHI» DEI MEDIA. Il senatore si era già reso protagonista della polemica sui presunti «dati farlocchi» che i media avrebbero riportato sui feriti provocati dall'ondata di panico che ha travolto la folla, dopo il terzo gol segnato dal Real Madrid. Fatti su cui la procura di Torino sta ancora indagando. «Tutto questo per infangare il buon lavoro dell’amministrazione, di prefettura e questura», aveva aggiunto il senatore, per poi fare dietrofront e chiedere scusa, quando le autorità hanno confermato la presenza di un elevato numero di persone bisognose di assistenza sanitaria (più di 1.500).

IL PARAGONE CON LA DEM MORETTI. Airola è tornato anche su quell'episodio: «Quando ho chiesto ai vigili e alla prefettura i dati, mi dicevano che gli unici che li stavano diffondendo erano quelli di Sky. Dopo le conferme della polizia avrei dovuto cancellare il post e mi scuso per questo. Mi hanno sbattuto su tutti i giornali, ma quando la Moretti ha detto del bimbo ucciso da un topo non c'è stato questo stillicidio mediatico».

LA VICENDA DEI TOPI A ROMA. ll riferimento è alla deputata del Partito democratico Alessandra Moretti, che ad aprile, ospite della trasmissione televisiva Otto e Mezzo, disse: «A Roma è morto un bambino di due anni perché è stato morso da un topo, una turista è stata morsa da un ratto e un cinghiale ha attraversato la Cassia». Un bambino era stato effettivamente morso da un ratto nel parco giochi di Villa Gordiani, ma non è mai stato in pericolo di vita. Portato al pronto soccorso dell'ospedale Umberto I, è stato curato per la ferita. Fortunatamente, come ricordato dalla ministra della Salute, «aveva fatto già l’esavalente e quindi anche l’antitetanica».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso