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8 Giugno Giu 2017 1917 08 giugno 2017

Legge elettorale, Italicum e Consultellum risorgono

Affossato dal voto segreto alla Camera il patto Pd-M5s-Fi-Lega. Se si andasse ora alle urne prevarrebbero i modelli figli della Consulta. Ecco come funzionano.

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Dopo la dichiarazione di morte del Tedeschellum, la legge su cui si erano accordati Pd, Fi, M5s e Lega affossata in Aula dai franchi tiratori, se si dovesse andare al voto a breve si dovrebbe ricorrere ai due sistemi esistenti e figli di due sentenze della Corte costituzionale, la 2 del 2014 e la 35 del 2017. La prima sentenza ha scritto ex novo una legge per il Senato, chiamata giornalisticamente Consultellum; la seconda ha mantenuto per la Camera l'Italicum togliendogli il ballottaggio. Ecco come funzionano.

ITALICUM, PROPORZIONALE CON SOGLIA AL 3%. L'Italicum è un proporzionale con soglia al 3%, e premio di maggioranza al partito che supera il 40%. Dopo il voto si stabilisce la percentuale nazionale di ogni partito e di qui il numero di deputati spettanti. Con un algoritmo si proietta il numero di deputati di ogni partito in ciascuna delle 28 circoscrizioni e poi in ciascuno dei 100 collegi plurinominali in cui si eleggono sei-sette deputati di diversi partiti.

NEI 100 COLLEGI CAPIILISTA BLOCCATI. Nei 100 collegi i partiti presentano liste di quattro-sette nomi: il primo è bloccato, mentre per gli altri valgono le preferenze. Sono possibili due preferenze, purché la seconda sia di genere diverso dalla prima. Le liste devono esser composte in modo da alternare un uomo a una donna. Nell'ambito di ogni circoscrizione (Regione) i capilista di un sesso non devono essere superiori al 60% del totale. È possibile che un candidato si presenti fino a un massimo di 10 collegi.

COLLEGI UNINOMINALI IN TRENTINO E VAL D'AOSTA. In Trentino Alto Adige e Valle d'Aosta si vota con i collegi uninominali, come il Mattarellum. La scheda vedrà a fianco del simbolo di ciascun partito il nome del capolista bloccato, e due spazi dove scrivere le due eventuali preferenze.

PROPORZIONALE PURO AL SENATO. Al Senato vige un sistema proporzionale puro, con una soglia su base regionale dell'8% per le coalizioni o i partiti che corrono da soli, e del 3% per i partiti all'interno delle coalizioni. È prevista la preferenza unica. Ogni collegio ha ampiezza regionale, anche nelle Regioni più popolose (Lombardia, Lazio, Campania, Sicilia, ecc) il che rende difficile e onerosa la caccia alle preferenze. Anche nel Consultellum in Trentino Alto Adige e Valle d'Aosta si applica il Mattarellum.

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