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10 Giugno Giu 2017 1542 10 giugno 2017

Regno Unito, lasciano due consiglieri di Theresa May

Nick Timothy e Fiona Hill, ai vertici dello staff della premier, si dimettono. Erano nel mirino dei Tory per il flop alle urne. L'ex ministro dell'edilizia Barwell nominato nuovo capo del gabinetto.

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A due giorni dal voto, gettano la spugna due capo staff di Theresa May dei quali i big dei Tory avevano chiesto la testa dopo il risultato deludente di giovedì. E L'ex parlamentare ed ex ministro dell'edilizia, Gavin Barwell, è stato nominato nuovo capo del suo gabinetto, secondo quanto riportato dalla Bbc.

«GRAN BRETAGNA DIVISA». «Mi assumo la responsabilità della campagna elettorale, che è stata un errore rispetto al nostro programma», ha scritto Timothy precisando di aver rassegnato le sue dimissioni già venerdì. «La ragione della nostra delusione non è il mancato sostegno a Theresa May e ai conservatori», si legge nella lettera pubblicata sul sito dei Tory. «Bensì l'inaspettato aumento del seguito verso i laburisti». E ancora: «Si possono fare tutte le speculazioni del mondo su questo, ma la semplice verità è che: la Gran Bretagna è un Paese diviso. Molti sono stanchi dell'austerità, molti restano arrabbiati o frustrati per la Brexit e molti giovani sentono di non avere le opportunità che hanno avuto i loro genitori»

L'AFFONDO DEL LABOUR. Immediata la risposta dei laburisti. Nick Timothy e Fiona Hill «si prendono la colpa, ma l'unica responsabile della sconfitta è Theresa May», ha twittato il vice leader dell'opposizione, Tom Watson. Il Labour ha chiesto a più riprese all'indomani del voto, anche per bocca di Jeremy Corbyn in persona, che sia May a farsi da parte e ha denunciato come un'operazione di piccolo cabotaggio il tentativo della premier di restare in sella alla guida di un nuovo governo di minoranza, con il determinante appoggio esterno dei deputati della destra unionista nordirlandese del Dup.

Il fatto che il primo ministro conservatore non sia riuscita a conquistare la maggioranza dei voti non preoccupa invece Angela Merkel secondo la quale la Ue è pronta ad avviare i negoziati con la Gran Bretagna sulla Brexit come previsto.

ACCORDO DI PRINCIPIO SUL GOVERNO. Intanto il Dup, il partito della destra unionista nordirlandese, ha detto sì a un «accordo di principio» con il Partito conservatore britannico per garantire la fiducia a un nuovo governo guidato da May. Lo ha annunciato il capogruppo Tory, Gavin Williamson, al termine di una giornata di negoziati a Belfast. I dettagli saranno definiti in una prima riunione di governo lunedì 12 giugno, ha precisato Downing Street. I 10 deputati del Duo sono decisivi, dopo che i Tory hanno perso la maggioranza assoluta.

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