Comunali 2017
12 Giugno Giu 2017 1652 12 giugno 2017

Comunali 2017, le mappe di Parma, Verona, Palermo e Genova

Il Movimento cinque stelle prende voti soprattutto in periferia, mentre il centrosinistra continua ad andare bene nei centri storici. Il centrodestra pesca in tutte le zone dei centri urbani. Quattro città per capire le elezioni.

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Alle Comunali di domenica 11 giugno hanno vinto tutti, almeno stando alle dichiarazioni dei capi partito. Il centrodestra ha detto che presentandosi unito in coalizioni coerenti è in grado di competere, il Pd ha parlato di «buon risultato» mentre il Movimento 5 stelle di «crescita progressiva». Fuori dalle dichiarazioni dei partiti la cosa che si può fare è osservare i dati reali per capire com'è andato il voto. In questo senso ci sono quattro città che possono raccontare in modo diverso le elezioni.

Genova: grillini bene solo in Media Val Bisagno

Nella Genova che ha dato i natali a Beppe Grillo si sfideranno al ballottaggio Marco Bucci, spinto da una lista del centrodestra con il 38% delle preferenze, e Giovanni Crivello del centrosinistra, fermo al 33%. Crivello ha conquistato la maggioranza in sei municipi su nove, in particolare in centro città e nell'area occidentale. Bucci si è invece preso le zone di centro-est, Medio Levante e Levante. Lontano da tutto il pentastellato Luca Pirondini fermo al 18%. Il sostituto della Cassimatis ha fatto segnare il suo migliore risultato nella municipalità di Media Val Bisagno, una delle zone più colpite dall'alluvione del 2014. Peggior risultato invece nella zona centro-Est dove non è andato oltre il 14%.

Parma: il centro sceglie la sinistra

Interessante anche quello che è successo a Parma. Il sindaco uscente, l'ex-M5s Federico Pizzarotti ha preso parte alla consultazione con una propria lista, contro i partiti tradizionali e contro il suo ex movimento. Alla fine gli elettori lo hanno premiato mandandolo al ballottaggio contro il candidato del centrosinistra Paolo Scarpa. Pizzarotti è andato molto bene in periferia in particolare nella municipalità di Vigatto, dove ha preso il 58% dei voti, e San Pancrazio (55%). Scarpa invece si è preso almeno tre zone, Cittadella, Parma centro e soprattutto Oltretorrente, dove le liste del centrosinistra hanno preso il 54%. Lontanissimo invece il candidato M5s Ghirarduzzi con il 3% dei voti complessivi e un 6% nella zona di Golese.

Verona: Bisinella al ballottaggio senza vincere in nessuna circoscrizione

Scenario tutto diverso a Verona. Al ballottaggio andranno il candidato del centrodestra Federico Sboarina e la compagna dell'ex sindaco Flavio Tosi, Patrizia Bisinella. Fuori dal secondo turno la lista del Pd capitanata da Orietta Salemi. Guardando la mappa del voto si scopre però che Salemi era andata molto bene in almeno due circoscrizioni, quella del centro storico (27%) e Nord-Ovest (28%). Bisinella invece non è riuscita a primeggiare in nessuna zona della città. Ad eccezione di quelle finite al centrosinistra, tutte le altre sono andate a Sboarina. Il Movimento 5 stelle ha invece raccolto 10 mila voti pari al 9,5% delle preferenze. Uniche zone oltre il 10% quelle della periferia Sud.

Palermo: centro e periferie per Orlando

Colori e situazioni del tutto diverse a Palermo, unica città in cui non si andrà al ballottaggio. Leoluca Orlando ha vinto con il 46% dei voti ottenendo la conferma della carica. Lontano Fabrizio Ferrandelli, che non è riuscito a prendere nessuna circoscrizione della città. Orlando ha infatti vinto in tutte le zone, in particolare in quelle vicine al centro dove ha conquistato tra il 51 e 54%. Il centrodestra ha invece fatto segnare le migliori performance a Ovest e Sud, anche se non ha mai superato il 34%. Come nelle altre città il M5s non è riuscito a superare la quota del 20%. Nel capoluogo siciliano Salvatore Forello si è fermato al 16% con 44 mila preferenze. Sul territorio male in centro, un po' meglio in periferia, ma senza particolari sussulti.

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