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12 Giugno Giu 2017 0217 12 giugno 2017

Comunali, la riscossa del centrodestra

Unita la coalizione torna a dare del filo da torcere a Pd e M5s. Esemplare il caso di Genova. Salvini passa all'incasso con B. Anche sulla legge elettorale.

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Il centrodestra unito funziona. E la dimostrazione più evidente tra tutti i Comuni chiamati alle urne è il risultato di Genova, storica roccaforte di sinistra, dove Marco Bucci, sostenuto da tutti i pezzi del vecchio Pdl con la Lega Nord è in vantaggio su Gianni Crivello, ex assessore della Giunta Doria. Un risultato che ridà fiato a quanti da tempo insistono sulla necessità che il centrodestra si presenti unito alle prossime elezioni politiche. Ne è convinto Giovanni Toti, governatore ligure e uno dei pochi dentro Forza Italia a insistere apertamente per un'intesa con Lega e Fratelli d'Italia. E di conseguenza per un modello elettorale maggioritario, a differenza di Silvio Berlusconi, sostenitore di una legge proporzionale. Nonostante si tratti del primo turno delle elezioni amministrative a ritagliarsi il ruolo di leader indiscusso è sicuramente Matteo Salvini.

SALVINI: «ORA TRAINO LEGHISTA». Le parole del segretario del Carroccio suonano oggi come un avvertimento per Arcore: «Va bene il centrodestra unito ma a traino leghista». Intanto Salvini festeggia su Facebook le vittorie padane. «In attesa delle "grandi città", sono felice delle vittorie dei candidati della Lega a Borgosesia e Varallo Sesia, a Bettola (il paese di Bersani), a Morciano di Romagna, a Gambolò (Pavia) e a Rosà (Vicenza)».

In attesa delle "grandi città", sono felice delle vittorie dei candidati della Lega a Borgosesia e Varallo Sesia, a...

Geplaatst door Matteo Salvini op zondag 11 juni 2017

Ma è alle percentuali dei singoli partiti che il leader dei lumbard guarda con interesse, soprattutto perché, se i dati venissero confermati, la Lega nel capoluogo ligure sarebbe di gran lunga il partito in testa alla coalizione doppiando le percentuali assegnate agli azzurri. Salvini, così come la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, non chiude la porta a un'intesa con il Cavaliere ma a patto che le regole siano chiare: «Nessun inciucio», dicono all'unisono così come la richiesta di un chiarimento sul perché il Cavaliere voglia una legge proporzionale rispetto a un sistema maggioritario.

SI RIAPRE LA CORSA ALLA LEADERSHIP. «Uniti non siamo lontani dal 40%» osserva anche Toti. In attesa dei ballottaggi comunque sale la tensione all'interno del centrodestra. E se il successo della coalizione rimette in discussione la tentazione della corsa solitaria degli azzurri, da tempo accarezzata dal Cavaliere, le percentuali del Carroccio offrono a Matteo Salvini lo spunto per poter tornare alla carica e riaprire ufficialmente la corsa alla leadership. Il segretario leghista da tempo non nasconde le sue ambizioni e fa intendere di non accontentarsi di un ruolo da coprotagonista mettendo in chiaro che il suo partito può essere «la forza alternativa a Renzi». Sui responsi di stampo "bipolare" delle Amministrative si misurerà probabilmente anche il confronto, che si riaprirà martedì in commissione, sulla legge elettorale. Ma intanto Fi e Lega gongolano, perché a un anno dalle amministrative 2016, che consegnarono un risultato assai deludente, tornano a brillare nei grandi Comuni.

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