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Giusi Nicolini
12 Giugno Giu 2017 1129 12 giugno 2017

Lampedusa, la sindaca dell'accoglienza Giusi Nicolini sconfitta

Premio Unesco per la pace, candidata al Nobel ed "eroina" del Pd, la prima cittadina è stata battuta dal rivale Totò Martello. Che promette: «Adesso sull’organizzazione degli sbarchi deve cambiare tutto».

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Mentre riprendono gli sbarchi di migranti a Lampedusa, 102 gli arrivati il 12 giugno, la sua sindaca Giusi Nicolini, simbolo dell'accoglienza siciliana, dovrà lasciare la fascia dopo il risultato delle comunali. Vittoria netta di Salvatore, detto Totò, Martello che con 1.566 voti, ridiventa primo cittadino dopo quindici anni. Secondo arrivato è Filippo Mannino, che andrà all'opposizione e che ha raggiunto il traguardo dei 1.116 voti. Solo terza e fuori dall'amministrazione la Nicolini che, con 908 voti non è riuscita ad avere consiglieri di opposizione. Quarta ed ultima la ex senatrice Angela Maraventano che è riuscita a racimolare appena 231 voti. Martello è stato sindaco di Lampedusa per due legislature fino al 2001.

LA PRESA DI DISTANZE DI BARTOLO. «Adesso sul piano dell’accoglienza, o meglio dell’organizzazione dell’accoglienza, deve cambiare tutto», ha dichiarato il vincitore al Corriere della Sera, «le nostre braccia restano aperte, ma vogliamo prima sapere quali sono le regole date: quanti ne possono arrivare, quanto tempo debbono restare, dove debbono stare». «Nicolini paga la diffidenza dei suoi concittadini», scrive Repubblica Palermo, «culminata alla vigilia del voto in una presa di distanze giunta persino da un altro emblema dell’isola meta dei migranti, il medico Pietro Bartolo, protagonista del film Fuocammare: “La gente qui si aspettava di più da Giusi”, aveva detto Bartolo».

FORTE PRESENZA MEDIATICA. La fama nazionale e internazionale non ha aiutato Nicolini, recentemente nominata componente della segreteria nazionale del Pd, che ha ricevuto il premio Premio Unesco per la Pace e che è recentemente stata candidata al premio Nobel da 120 parlamentari. «Il sindaco Giusi Nicolini si è distinta sin dal suo insediamento per aver portato avanti con determinazione e generosità, insieme alla comunità di Lampedusa, una politica di accoglienza verso i migranti che sbarcano sull'Isola. Un'umanità e un coraggio che fanno onore all'Italia e all'Europa su una frontiera delicata e difficile, che mette alla prova la nostra civiltà», scriveva Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, per la raccolta di firme da mandare a Stoccolma.

"EROINA" DEL PD. A ottobre, Nicolini è stata una delle quattro donne «simbolo dell'eccellenza italiana» che hanno accompagnato l'allora premier Matteo Renzi alla Casa Bianca per la cena con l'ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. «Stasera a #Lampedusa per sostenere una grande donna e una brava sindaca: @giusi_nicolini», scriveva il 7 giugno su twitter il ministro Luca Lotti.

Proprio in quella occasione, l'avversario Martello era andato all'attacco, riferendosi all'inaugurazione di un campo di calcio sull'isola alla presenza del ministro dello Sport. «L'evento è palesemente organizzato allo scopo di propaganda a sostegno del candidato Giusy Nicolini e in violazione delle norme», accusava chiedendo «l'immediato intervento delle autorità competenti al fine di ripristinare il corretto svolgimento della campagna elettorale».

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