Grillo Voto
12 Giugno Giu 2017 0328 12 giugno 2017

Per il M5s flop atteso: ora si punta alla Sicilia

La débâcle era prevista, anche se non così vasta. E indebolisce la leadership di Di Maio. La sfida ora sono le Regionali siciliane. Grillo: «M5s partito più presente. Puntiamo su ballottaggio e Sicilia»

  • ...

Nessuno, nel Movimento 5 stelle, sperava che le Comunali dell'11 giugno rispolverassero l'exploit di Roma e Torino: le guerre fratricide a Genova e Palermo, l'ondata di critiche che ha oscurato le amministrazioni prima di Virginia Raggi e poi, con i fatti di Piazza San Carlo, di Chiara Appendino, hanno evidentemente pesato. Senza contare il buon risultato dell'ex Federico Pizzarotti a Parma, dove il Movimento si è fermato a percentuali intorno al 3%. Ma il flop, nei numeri, è forse più ampio di quanto nel Movimento si prevedeva anche perché, negli ultimi giorni, Beppe Grillo aveva deciso di metterci la faccia chiudendo la campagna nella "sua" Genova.

GRILLO: «M5S FORZA PIU' PRESENTE». Dopo che i numeri sono diventati definitivi il leader pentastellato ha parlato tracciando un bilancio delle comunali. «Il M5S è stata la forza politica più presente a questa tornata elettorale. Gli altri partiti si sono camuffati, soprattutto il Pd che si è presentato in circa metà dei comuni rispetto al MoVimento» ha scritto Beppe Grillo sul suo blog, «I risultati sono indice di una crescita lenta, ma inesorabile» ha osservato criticando anche i giornali: «Tutte le prime pagine dei giornali sono però dedicati al fallimento del M5S. Illudetevi che sia così per dormire sonni più tranquilli. Noi continuiamo ad andare avanti per la nostra strada».

«SOSTENIAMO I NOSTRI CANDIDATI AL BALLOTTAGGIO». Per il capo pentastellato la barra rimane dritta al ballottaggio: «Adesso il primo obbiettivo è dare il massimo supporto ai nostri candidati al ballottaggio. A luglio avremo il candidato presidente della regione siciliana, a settembre avremo il candidato premier. Il 5 novembre ci saranno le regionali siciliane e ci mobiliteremo per far sì che quella splendida isola diventi la prima regione a 5 Stelle. Dopo ci saranno le politiche e l'obiettivo è andare al governo. Successi e fallimenti fanno parte della nostra storia. L'importante è non mollare mai» ha concluso.

BOOMERANG PER DI MAIO. Dal voto delle Comunali, però, esce un M5s di certo ammaccato e ammaccata esce pure la leadership di Luigi Di Maio che nelle ultime settimane ha girato in lungo e in largo l'Italia per sostenere i candidati pentastellati. Un Di Maio che, come quasi tutti i suoi colleghi e lo stesso Grillo, per ora resta in silenzio. L'unico a parlare in tivù è Danilo Toninelli e il responsabile riforme del M5s prova a vedere i dati elettorali da un'ottica diversa: «I nostri candidati non hanno dietro apparati che si nascondono dietro accozzaglie con i simboli di partito che spariscono dalle liste», spiega l'esponente 5 stelle. Che rilancia: «Vedrete che domani saremo la prima o seconda forza politica nazionale, al di là dello schermo delle finte liste». A direil vero ha detto la sua, sebbene in Facebook, il senatore Vito Crimi che preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno e posta: «Parzanica, piccolo comune bergamasco, meno di 400 abitanti e un sindaco 5 Stelle».

Parzanica, piccolo comune bergamasco, meno di 400 abitanti e un Sindaco 5 Stelle

Geplaatst door Vito Crimi op zondag 11 juni 2017

A tarda notte ha dettola sua anche Carlo Sibilia. «In bocca al lupo a vincitori e vinti», ha twittato. «Ci rivediamo alla prossima. Un abbraccio a tutti quelli che ci hanno messo la faccia. #ToBeContinued».

Il flop, tuttavia, non può non indurre i vertici a un cambio di passo e, probabilmente, gli effetti delle Comunali sono stati anche sul tavolo dell'incontro tra Grillo e Davide Casaleggio a Rapallo. Al Movimento serve ora serrare i ranghi per evitare, tra l'altro, che si creino i presupposti per i blitz del capo politico via Blog. Anche perché a Genova e Palermo i vertici non sono riusciti a tenere il partito: in Liguria il leader ha defenestrato la candidata (Marika Cassimatis) vincitrice delle primarie online con quel «fidatevi di me» che alla fine non ha pagato; il capoluogo siciliano, invece, è stato teatro del caso delle firme false deflagrato proprio per una delle faide interne che hanno coinvolto anche gli esponenti nazionali.

OBIETTIVO REGIONALI SICILIANE. Proprio dalla Sicilia, tuttavia, il M5s proverà a ripartire. I sondaggi, per ora, lo vedono in ampio vantaggio per le Regionali e Grillo già in luglio sarà a Palermo per incoronare il vincitore delle Regionarie. E la Sicilia, nel programma grillino, dovrebbe fare da trampolino per le elezioni nazionali sulle quali il Movimento continua a essere fiducioso. Ma per ora dovrà fare i conti con una sconfitta netta in tutte le grandi città. E anche a Mira, in Veneto, in una dei primi Comuni a guida Cinque Stelle, il Movimento non vince a testimonianza - si ragiona - di una classe dirigente ancora da perfezionare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso