Berlusconi, fosse per me sbarramento 8%
MAMBO 13 Giugno Giu 2017 0907 13 giugno 2017

Berlusconi ha vinto perché è l'unico che non imbroglia la sua gente

È l'unico che può gioire in queste amministrative. Salvini, Grillo e Renzi, invece, come allevatori di pollame politico dicono ai loro seguaci di essere quel che non sono.

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È finita che hanno vinto tutti. Come tanti anni fa. Grillo nega la sconfitta. Renzi pensa di aver portato a casa chissacché, Salvini dice che ha vinto lui, Berlusconi pensa la stessa cosa di sé. Contenti loro. I politologi sono tornati a interrogarsi sul bipolarismo che ha soppiantato il tripolarismo. Vantaggi e difetti di maggioritario o proporzionale tornano a gonfiarci i maroni esattamente come da 20 anni. Invece il risultato che rispecchia l’Italia di oggi è quello di Taranto, dove tanti candidati sono intorno al 20% e la partita è affollatissima di giocatori, anche se poi bisogna scegliere fra due di loro.

I FALLIMENTI DI SEBASTIO E TRIFUOGGI. Ma c’è qualcosa di buono in questa domenica elettorale. Innanzitutto due fallimenti: quello dei procuratori della Repubblica Sebastio a Taranto e di Trifuoggi all’Aquila. Chi ricorda le cronache recenti ha in mente che questi due personaggi hanno travolto la vita delle loro comunità. Sebastio occupandosi del caso Ilva, drammatico e urgente ma gestito non esattamente bene e mi fermo qui per evitare querele. Trifuoggi è quello che ha mandato in galera Ottaviano Del Turco e mezza giunta facendo rivotare in Abruzzo così dando la vittoria al centro destra. Trifuoggi è anche quello del fuori onda con Fini su Berlusconi che rovinò definitivamente il capo di An. Non ce l’hanno fatta. Dopo Ingroia è toccato a loro. Restano solo De Magistris e Emiliano, figli e genitori di un’altra stagione. Questo per dire a giovani e vecchi pm che la ricreazione è finita. Non sempre inchieste clamorose portano al successo politico.

Se non fossimo in mano a una classe dirigente come quella di centro-sinistra e di centro-destra, Grillo sarebbe già finito

Grillo ha indubbiamente preso una botta. Lui può dire quel che vuole ma il colpo c’è. Resto convinto che il populismo grillino sopravvive ad altri populismi europei perché è poco identitario e raschia il fondo del barile senza dire dove mettere le cose, cioè i voti, raccolti. Era e resta il movimento del “vaffanculo” per cui non regge le prove di governo, anche per l’incapacità dei suoi esponenti, e non può neppure per un attimo fare accordi su qualsivoglia cosa con chicchessia. È il “vaffa” take away degli italiani. Ogni tanto lo prendono e lo portano a casa, salvo poi in un altra occasione cucinare da sé. Se non fossimo in mano a una classe dirigente come quella di centro-sinistra e di centro-destra, Grillo sarebbe già finito. Se vi fosse un movimento di sinistra radicale di massa, non Fratoianni, Civati e altri, la protesta si incanalerebbe in un’ ansia di trasformazione del paese che sarebbe un vitaminico perfetto.

RENZI DA SOLO NON PUÒ FARE NULLA. Renzi ha tirato un sospiro di sollievo. Chissà perché. Ha vinto a Palermo perché ha vinto Orlando a prezzo del nascondimento del simbolo del Pd. Perderà forse definitivamente tutta la Liguria se la destra si prenderà Genova. È riuscito solo a stare in tutti i ballottaggi. È arrivato secondo, tanto per dirlo ai suoi intellettuali che hanno ironizzato sul secondo magnifico posto di Corbyn in ben altra battaglia. Ma il dato storico resta. Renzi è senza strategia e senza appeal. Da solo non va da alcuna parte. La scelta dell’alleato è mortale perché può ritrovarsi in casa Bersani e soci oppure fra le braccia del Cavaliere.

IL CAV STA IN PARTITA ARZILLO COME NON MAI. Penso che l’unico vero vincitore morale della partita sia proprio lui, l’ottantenne ex premier. Berlusconi non ha vinto molto ma sta in partita arzillo come mai. Renzi e Salvini dipendono da lui. Gli riesce, come su Libero qualche giorno fa, di fare un discorso da vero moderato di destra. Qual è il suo segreto? Non imbroglia la sua gente. Invece Salvini, Grillo e Renzi dicono ai loro seguaci di essere quel che non sono. Destra, sinistra, separatisti, risorgimentali, vaffanculisti, allevatori di pollame politico. Roba così.

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