Dai che è verde

Grillo Renzi
13 Giugno Giu 2017 0800 13 giugno 2017

Grillo e Renzi «avanti per la loro strada». Solo l'Italia resta al palo

Fra intemerate digitali da una parte e visite pastorali in pseudo-incognito dall'altra, i nostri leader dormono sonni tranquilli. Mentre il Paese rimane impantanato tra macerie reali o figurate.

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Comico, Gesù, oratore civile, capopopolo e ora cattivo da cartone animato: un altro volto si aggiunge alla già ricca galleria di personaggi interpretati da Beppe Grillo. Sì, il cattivo bilioso che viene sconfitto alla fine dell’episodio ma non si arrende, anzi, con una risata sprezzante promette riscossa: «Gongolate pure sulla fine del M5s,» ha scritto sul suo blog, a commento della débâcle pentastellata nel primo turno delle amministrative, «illudetevi che sia così per dormire sonni più tranquilli, noi andiamo avanti per la nostra strada». Quanto dà fastidio quel «gongolate», che ci dipinge tutti come crassi e meschini deficienti con le mani piagate a forza di fregarsele da domenica sera? Quanto è irritante un verbo così fuori luogo, nella difficile situazione che il Paese sta vivendo, ma non nella di testa di chi vive di psicosi del complotto, dell’accerchiamento, di una jihad politicante fatta, per fortuna, solo di proclami, vittimismo e voltafaccia?

IL VIAGGIO A SORPRESA DI RENZI. È fastidioso e irritante almeno quanto il viaggio «a sorpresa» di Matteo Renzi ad Accumoli all’indomani del voto, per poter scrivere su Facebook «avevamo promesso che saremmo stati vicini a questi nostri connazionali anche a telecamere spente». Noi virtuosi, noi efficienti, noi modesti, noi sgobboni, noi che pensiamo al bene del Paese e non alle photo-opportunity e men che meno a sciocchezze come i non entusiasmanti risultati del Pd nelle elezioni amministrative. Noi, detto per inciso, che all’indomani del terremoto avevamo promesso casette per tutti gli sfollati, mentre fino ad oggi ne sono state fornite solo il 5%: ritardi nelle consegne ad Amatrice e Norcia, pressoché zero interventi nelle Marche, dove l’assegnazione per sorteggio dei primi 25 bungalow a Pescara del Tronto è avvenuta fra litigi e scene di disperazione.

I GRILLINI NON BATTONO CIGLIO. Tutti «vanno avanti per la loro strada», fra intemerate digitali da una parte e visite pastorali in pseudo-incognito dall'altra, tutti tranne l’Italia, sempre inchiodata, ferma, impantanata fra le sue macerie vere e quelle figurate di una legge elettorale inagibile, senza che nessuno ponga mano alla ricostruzione né delle une né delle altre. Chi dorme sonni più tranquilli perché il M5s ha perso alle amministrative? Probabilmente solo i grillini, che in questo modo si risparmiano nuovi casi Raggi e possono continuare a fare ciò che gli riesce meglio: criticare il lavoro degli altri. Buon riposo.

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