Comunali

Elezioni amministrative

RENZI
13 Giugno Giu 2017 1327 13 giugno 2017

Renzi chiude a D'Alema: «No a un'Unione-bis in stile Prodi»

Il segretario del Pd esclude l'ipotesi di un grande centrosinistra: «Si vince, ma non si governa». Sul M5s: «Sbagliato dare Grillo per morto». E assicura: «Si vota nel 2018».

  • ...

«Il Pd è casa di Prodi e Veltroni. Capisco la posizione di Veltroni sul proporzionale e la condivido nel merito, ma l'accordo lo rifarei», ha dichiarato Matteo Renzi a Repubblica tivù, «quanto a Prodi, tutti condividiamo di tenere insieme il centrosinistra. Ma per un campo condiviso è importante che ci siano altri e che si sia seri: Prodi è stato mandato a casa due volte dalla sinistra. Ben venga rafforzare il centrosinistra purché non si realizzi un'Unione bis che da Dini a Mastella e Turigliatto forse vince ma poi non governa».

ESCLUSO DIALOGO CON D'ALEMA. «L'ipotesi di dialogare con D'Alema mi sembra negata dalla realtà. Quelli che se ne sono andati perché non volevano dialogare con noi hanno fatto una scelta: nessuno li ha cacciati», ha detto il segretario del Pd, sottolineando che a dispetto di quanti dicevano che con la scissione il Partito democratico avrebbe perso voti, quasi due milioni di persone lo hanno votato alle primarie.

«NON DARE GRILLO PER SCONFITTO». «È evidente che nelle elezioni amministrative ha perso il M5s, dunque sono loro il partito sconfitto», ha detto Renz, ma «non diamo per morto Grillo». «Il M5s c'è, esiste. Non so quanta vita abbia ancora davanti, se si guarda a un caso come l'Ukip di Farage. Se ragionano di scie chimiche e danno sempre la colpa agli altri perdono credibilità. Quindi sì, sono in difficoltà ma sono un avversario alle prossime politiche. Ma mi auguro recuperino un po' di lucidità».

«MAI CHIESTO VOTO SUBITO». «Il voto subito lo chiedevano Lega e M5s. Non solo io non l'ho mai chiesto, ma ho sempre detto che la data delle elezioni sarebbe stata oggetto di una discussione con il presidente del Consiglio Gentiloni e poi prerogativa del presidente della Repubblica. Il tema della data delle elezioni non è quello che ha fatto rompere il patto sulla legge elettorale. Il patto l'ha rotto Grillo», ha dichiarato l'ex premier, facendo riferimento alla questione dei franchi tiratori che alla Camera hanno bloccato l'iter per arrivare alla legge, «siamo tutti molto tranquilli sul fatto che si vota a scadenza naturale. Su questo non c'è più discussione».

«GRILLO PRENDE IN GIRO GLI ITALIANI». «Sono le classiche dichiarazioni a presa in giro degli italiani. Io l'ho smontato un campo rom a Firenze e so cosa significa. Serve costanza, fatica», ha commentato Renzi la proclamata stretta del Movimento sulla questione migranti e campi rom, «Grillo in questo momento ha un problema: si sta accorgendo che la realtà è più complicata del blog e la politica più difficile di un algoritmo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso