Raggi
ODIO DI PALMA 13 Giugno Giu 2017 1255 13 giugno 2017

Rom e migranti, così Virginia cavalca il fasciogrillismo

Sul Blog di Grillo il M5s spiega il piano per lo smantellamento dei campi di Roma con toni degni di Salvini e Meloni. A cui i pentastellati cercano di sottrarre consensi. Soprattutto dopo i risultati poco esaltanti delle Comunali addebitati alla gestione Raggi.

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Roulotte e caravan in mezzo alle strade della città. Incendi «occasionali», «furti di corrente». Borseggi. Auto di lusso senza dichiarare un euro di reddito. In due parole: illegalità e degrado. Questi sono i rom secondo il Movimento 5 stelle. Almeno così si legge nel post pubblicato sul Blog di Beppe Grillo con l'intento di raccontare «tutta la verità» sul piano di superamento dei campi firmato da Virginia Raggi.

SOLUZIONI A «COSTO ZERO». Una rivoluzione, visto che, si legge sempre nel comunicato, «finora nessuno aveva messo mano al problema dei campi rom, perché per molti non era un problema, ma un affare. Vedi Mafia Capitale. Il MoVimento 5 Stelle a Roma ci ha messo la faccia e ne va fiero». Anche perché, come ripetono i pentastellati, lo smantellamento dei campi è stato programmato senza «chiedere un solo euro ai romani». «I fondi ottenuti grazie a un bando che abbiamo vinto, circa 3,8 milioni di euro, sono dell'Unione europea e sono vincolati», continua il post. «L’Ue ci mette a disposizione questi soldi a patto che siano destinati esclusivamente all’integrazione delle popolazioni rom. Se non li usiamo per chiudere i campi rom, li perderemo».

L'INTEGRAZIONE RESTA UNA PAROLA. Eppure nel post non si accenna a come realizzarla questa benedetta integrazione, condizione necessaria per l'utilizzo dei fondi europei che, è bene ricordare, sono comunque soldi pubblici e quindi anche nostri. Nelle righe si parla solo di delinquenza, di degrado. E non si parla di scolarizzazione. Eppure la Commissione Ue parla chiaro: «Uno dei principali obiettivi della strategia nazionale dell’Italia per i rom è garantire l’istruzione a tutti i bambini, promuovere un accesso non discriminatorio all’istruzione e combattere l’abbandono scolastico precoce». Persino quando il M5s affronta il tema delle case popolari da assegnare ai rom lo fa solo per ricordare che non salteranno file, non faranno i furbi. Ma saranno inseriti nella graduatoria proprio come tutti gli altri. Testuale: «La procedura per l’assegnazione delle case popolari è e resta identica per tutti: anche i rom dovranno sottostare alle stesse regole di un qualunque cittadino».

Ma chi è il destinatario di questo post firmato M5s? Forse l'elettore di Fratelli d'Italia, non a caso Giorgia Meloni è l'unica politica a essere citata

Ma chi è il destinatario di questo post firmato Movimento 5 stelle? Forse l'elettore di Fratelli d'Italia, non a caso Giorgia Meloni è l'unica politica a essere citata. Colpevole con altri politici di non aver mai «mosso un dito» in questi anni, salvo poi permettersi «di diffondere falsità (contro il M5s, ndr), solo per trarne un debole vantaggio politico e mediatico». O il simpatizzante della Lega Nord visto che Matteo Salvini sul rom-che-non-dichiara-redditi-ma-guida-la-mercedes ha guadagnato e continua alla bisogna a guadagnare un bel po' di consensi? Il Movimento sta pescando nello stesso bacino elettorale. Esattamente come ha fatto con la campagna contro le Ong nel Mediterraneo o sul 40% dei criminali romeni importati dall'Italia (cit. Luigi Di Maio).

I SUPREMATISTI M5S SI SFOGANO SU FB. Il messaggio è comunque arrivato forte e chiaro. Basta scorrere i commenti al post pubblicato pure sulla pagina Fb di Grillo. «Cara Sindaca», scrive il signor Gianni. «il problema è che noi romani gli zingari non li vogliamo neanche integrati...e non è razzismo ma è vedere con occhi ben aperti la differenza tra noi e loro ......loro non sono idonei a un viver civile e te lo dice uno che purtroppo lì vede tutti i giorni padroneggiare in molte aree del territorio romano». Nino invece propone addirittura l'Endlösung: «Sai che facciamo bruciamoli così finisce la storia e che cazz». E poi Romano che invece disturba addirittura le genetica: «Nessuna integrazione con chi ha nel dna una cultura infame che si basa sullo sfruttamento dei più deboli! (segue l'emoticon del pollice alzato). Nessuno mi toglierà dalla testa che la battuta d'arresto del M5s sia dovuta all'atteggiamento ambiguo e accomodante nei confronti dei rom e in parte anche dell'immigrazione». Insomma per qualche simpatizzante è ancora poco.

Quello che comunica il M5s non si scosta troppo dalle ruspate leghiste

Ovviamente il piano di Raggi sullo smantellamento dei campi, per quanto sia impreciso addirittura sui numeri della popolazione nomade nella Capitale (secondo l'Associazione 21 luglio le persone in emergenza abitativa non sono 4.500 distribuite in nove "villaggi" ma 5.300 in 19 insediamenti normali e 2.200 informali) e sia solo un elenco di propositi, prevede anche programmi per la scolarizzazione e per il superamento della ghettizzazione. Qui però siamo nell'ambito della comunicazione. E ciò che comunica il M5s non si scosta troppo dalle ruspate leghiste. Fa poi pensare che nella stessa giornata la sindaca, additata come una delle responsabili della débâcle elettorale, chieda ufficialmente al ministero dell'Interno «una moratoria sui nuovi arrivi di migranti». «Trovo impossibile, oltre che rischioso, ipotizzare ulteriori strutture di accoglienza, peraltro di rilevante impatto e consistenza numerica sul territorio comunale», si legge nella lettera inviata al Prefetto.

UN AFFARE ELETTORALE. Immigrati, rom, degrado, tolleranza zero. Dopo la performance non proprio esaltante alle Comunali, pare che il Movimento stia aggiustando il tiro. Sposando ancora una volta istanze e toni propri dell'estrema destra. Su una cosa il Movimento 5 stelle ha ragione: «Finora nessuno aveva messo mano al problema dei campi rom, perché per molti non era un problema, ma un affare. Vedi Mafia Capitale». Il rischio però ora è ora i pentastellati cavalchino la questione sempre con la stessa finalità: per affare. Elettorale.

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