Di Maio, ad Harvard onori e gentilezza
14 Giugno Giu 2017 1316 14 giugno 2017

Migranti, Di Maio attacca Minniti sull'accoglienza romana

Prosegue il botta e risposta tra M5s e governo sulla gestione dell'emergenza. Il Viminale: «C'è posto per altri 2 mila». Il vicepresidente della Camera: «Pd fuori dal mondo».

  • ...

Non si spegne la polemica tra il Comune di Roma e il ministero dell'Interno sulla gestione dell'accoglienza dei migranti nella Capitale. Di fronte alla ferma risposta del Viminale alla richiesta di uno stop da parte del sindaco Virginia Raggi («Roma faccia la sua parte, ne può ricevere altri 2 mila»), a farsi sentire è stato Luigi Di Maio. «Minniti non ha capito in che Paese sta», ha detto, «c'è una seria emergenza, ci deve dare una mano e se dice il contrario è fuori dal mondo, lui, il Pd e il governo».

RISPETTO DEGLI ACCORDI DEL 2014. Alla sindaca, che aveva chiesto una moratoria sui nuovi arrivi a Roma, il ministero dell'Interno aveva replicato che «anche la Capitale deve fare la sua parte», preparandosi ad accogliere altri 2 mila migranti entro la fine dell'anno, nel rispetto degli accordi presi nel luglio del 2014 in occasione della Conferenza Stato-Regioni.

Al termine del suo incontro con i 27 ambasciatori Ue, in cui si è parlato anche di migranti, Di Maio ha dichiarato che il problema esposto dalla Raggi è «un grido d'allarme per tutta l'Europa. Il tema dell'Unione europea» - ha aggiunto - «è il tema dell'immigrazione: se non si risolve questo, i cittadini italiani si convinceranno sempre di più che l'Europa non serve a niente».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso