Calenda, priorità taglio tasse a imprese
26 Giugno Giu 2017 1801 26 giugno 2017

Ddl concorrenza, ecco com'è cambiato il testo

Le commissioni di Montecitorio hanno approvato quattro modifiche per assicurazioni, telemarketing, mercato dell'energia ed esercizio della professione di odontoiatra. Ecco cosa prevede adesso la legge, non ancora approvata in via definitiva.

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Proprio quando ormai sembrava essere arrivato a un passo dal traguardo, il disegno di legge sulla concorrenza si è fermato di nuovo. Il provvedimento dovrebbe passare in pochi giorni l'esame dell'Aula di Montecitorio, senza ricorrere al voto di fiducia, ma dovrà poi necessariamente tornare in Senato per la quarta lettura, visto che le commissioni Finanze e Attività produttive hanno approvato quattro modifiche.

DALLA PRIMA PRESENTAZIONE SONO PASSATI 28 MESI. Da quando fu presentato per la prima volta alla Camera il 20 febbraio 2015, il testo ha subito varie trasformazioni, diversi stop e un cambio di ministro competente, dall'ex titolare dello Sviluppo economico Federica Guidi all'attuale Carlo Calenda. Ma ancora non si riesce ad arrivare all'approvazione definitiva. Dopo 28 mesi i senatori dovranno quindi tornare a occuparsi di assicurazioni, telemarketing, energia e odontoiatri, materie su cui il disegno di legge è stato modificato dalle commissioni. Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, chiede di fare presto. E anche il presidente dell'Antitrust, Antonio Pitruzzella, auspica che il provvedimento veda la luce quanto prima. Ma cosa prevede la norma?

1. Assicurazioni, energia, telemarketing e odontoiatri

I capitoli su cui sono intervenute le commissioni Finanze e Attività produttive della Camera riguardano, come detto sopra, assicurazioni, energia, telemarketing e odontoiatri. Sul primo tema si chiarisce che anche le assicurazioni sui rischi accessori non si rinnovano tacitamente e si risolvono automaticamente alla loro scadenza naturale, così da aumentare la mobilità del consumatore.

Sul fronte dell'energia si prevede la fine dell'obbligo di passare al mercato di salvaguardia per quei consumatori che, al 1° luglio 2019, non avranno ancora scelto il proprio fornitore. La modifica sul telemarketing sopprime invece un comma con cui venivano stabilite alcune caratteristiche necessarie delle telefonate non sollecitate dagli stessi clienti.

La quarta e ultima correzione prevede che l'esercizio dell'attività di odontoiatra sia consentito solo a chi è abilitato e alle società operanti nel settore le cui strutture siano dotate di un direttore sanitario iscritto all'albo e all'interno delle quali le prestazioni siano erogate da soggetti in possesso dei titoli abilitanti.

2. Stop al mercato tutelato dell'energia e al monopolio delle Poste

La fine del mercato tutelato dell'energia elettrica e del gas è fissata per il 1° luglio 2019. Un altro stop viene messo al monopolio di Poste sull'invio di multe e notifiche, previsto per settembre 2017.

3. Sconti sulla RC Auto al Sud e con scatole nere

Sconti per chi installa la scatola nera e per i 'virtuosi' che non causano incidenti da 4 anni e vivono nelle province a più alto tasso di sinistri stradali. Entro un anno dall'entrata in vigore della norma, il governo è delegato ad adottare un decreto sull'obbligo di installazione della scatola nera. Per il risarcimento danni non patrimoniali da sinistri stradali si userà la tabella unica del Tribunale di Milano.

4. Nessuna modifica alle società di ingegneri e avvocati

Le prime restano fuori dal controllo dell'Ordine, le seconde continuano a dover avere fra i soci, per almeno due terzi del capitale sociale, avvocati iscritti all'albo.

5. Notaio necessario anche per le Srl semplificate

Per costituire Srl semplificate servirà l'intervento del notaio. Non è passata la possibilità di farlo solo mediante scrittura privata.

6. Farmacie, tetto del 20% per le società di capitale

Le società di capitale potranno controllare le farmacie, ma dovranno rispettare un tetto del 20% su base regionale. I farmaci di Fascia C continuano a essere venduti solo in farmacia.

7. Booking, norma pro albergatori

La norma Booking vieta il parity rate. Questo significa che gli albergatori potranno praticare prezzi e condizioni migliori rispetto a quelli offerti da intermediari terzi, anche online.

8. Scomparsa la norma salva-Flixbus

Grande assente nel ddl è la cosiddetta norma anti-scorrerie volta alla tutela delle società quotate italiane. «È pronta, deve trovare il veicolo giusto», aveva garantito a maggio il ministro Calenda, ma ancora non se hanno notizie. Anche della norma salva-Flixbus (contro lo stop alla società tedesca di trasporti su autobus low cost) non c'è più traccia.

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