Migranti:169 su barcone,soccorsi in mare

Emergenza migranti

Paolo Gentiloni
MAMBO 6 Luglio Lug 2017 1135 06 luglio 2017

Sui migranti Gentiloni minacci le dimissioni

Non si è mai visto un Paese prendere gli schiaffi dagli alleati europei e non prepararsi a ritorsioni serie. Mentre i nostri partiti giocano sulle paure degli italiani. Il premier lasci. All'emergenza penserà Salvini.

  • ...

La questione dei migranti sta diventando sempre più pesante politicamente e drammatica umanamente. Non voglio fare particolari colpe a questo governo, ma, essendo in carica, è lui che risponde di ciò che accade: dalle cronache si capisce che l'Europa non intende dare alcun aiuto all'Italia. L'Europa ha chiuso le porte (e i porti).

Molti dei Paesi dalle porte chiuse sono stati molto accoglienti con i loro migranti, diventati cittadini a tutto titolo, e la Germania ha fatto nel 2016 un gesto di apertura parecchio serio. Parliamo quindi di nazioni che sono state investite prima di noi da ondate migratorie affrontate con l'accoglienza anche se non sempre con buone politiche, basta pensare alle rivolte dei giovani arabi nei quartieri di periferia nelle piccole città francesi o londinesi, e le cellule terroriste presenti in Belgio.

SORPRESI DALLA CHIUSURA DEL NORD. L'Europa del Nord rivela invece una sorprendente chiusura. Mentre non meraviglia quella dei Paesi ex comunisti che hanno cumulato l'autoesclusione ingoiata negli anni del comunismo e con quella delle politiche spesso reazionarie del dopo comunismo.

Il governo ha una strada sola di fronte a sé: dare un ultimatum all'Europa e uno a tutte le forze politiche. Se arriveranno due "No" è meglio cadere

L'Italia ha da sempre sottovalutato il fenomeno non rendendosi conto che sarebbero arrivati qui, e solo qui, centinaia di migliaia di persone. La nostra politica estera e di accoglienza, nonchè di sicurezza, andava orientata secondo i movimenti di questa bussola. La scelta di partecipare all'assalto a Gheddafi è stata contro i nostri interessi nazionali. Ora siamo in un vicolo cieco. Arrivano in tanti e gli altri Paesi europei hanno fatto intendere bene che non ci vogliono aiutare.

UN PIANO MARSHALL? SUBITO PERÒ. Che fare? Non possiamo fare le "sparate" alla Minniti. I porti non si possono chiudere, i migranti a rischio morte, su qualsiasi nave siano, vanno salvati. Ma non si è mai visto un Paese prendere schiaffi dagli alleati e non minacciare ritorsioni serie. Il tema che i migranti "vanno aiutati a casa loro" è accettabile. Qualcuno dice che ci vuole un piano Marshall. Bene. Due questioni: questo piano va fatto approvato e messo in funzione in pochi mesi. Nel frattempo ci vuole una via di uscita.

SALVINI CHE FARÀ, GLI SPARERÀ? È molto triste vedere che le forze politiche usano questa drammatica vicenda per rubarsi i voti degli italiani scontenti e impauriti. In altro tempo avremmo teorizzato una emergenza nazionale con necessaria unità nazionale. Qui e ora non si può. Questo dice che il governo ha di fronte a sé una strada sola: dare un ultimatum all'Europa e dare un ultimatum a tutte le forze politiche. Se ci saranno i due "No", è meglio cadere. Ci penserà Salvini a risolvere il problema. Maroni ministro dell'Interno sanò 600 mila posizioni di migranti clandestini. Salvini che farà, gli sparerà?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati