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7 Luglio Lug 2017 1630 07 luglio 2017

Renzi, la linea sui migranti che imbarazza il Pd

Sulla pagina Facebook dei dem appare e scompare un post che ricalca i contenuti del libro del segretario. E recita: «Aiutiamoli a casa loro». Echeggiando slogan leghisti. Così il messaggio viene cancellato.

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Un corto circuito comunicativo manda in fibrillazione il Partito democratico nel pomeriggio del 7 luglio. Succede che il segretario Matteo Renzi, in mattinata, interviene nel corso del tradizionale appuntamento con Ore Nove e, parafrasando stralci del suo libro Avanti, utilizza toni meno progressisti del solito nell'affrontare la questione dell'accoglienza dei migranti. Sostanzialmente, dice l'ex premier, occorre «avere uno sguardo d'insieme uscendo dalla logica buonista e terzomondista per cui noi abbiamo il dovere di accogliere tutti quelli che stanno peggio di noi. Se qualcuno rischia di affogare in mare, è ovvio che noi abbiamo il dovere di salvarlo. Ma non possiamo accoglierli tutti. E aver accettato i due regolamenti di Dublino, come hanno fatto gli esecutivi italiani del 2003 e del 2013, è stato un errore clamoroso».

«ABBIAMO IL DOVERE DI AIUTARLI A CASA LORO». «Vorrei che ci liberassimo da una sorta di senso di colpa», scrive infatti Renzi nel volume di cui di cui Democratica, rivista online del Pd dà un'anticipazione «noi non abbiamo il dovere morale di accogliere in Italia tutte le persone che stanno peggio». «Se ciò avvenisse», sostiene il segretario, «sarebbe un disastro etico, politico, sociale e alla fine anche economico. Noi non abbiamo il dovere morale di accoglierli, ripetiamocelo. Ma abbiamo il dovere morale di aiutarli. E di aiutarli davvero a casa loro».

Lo stralcio viene riportato parola per parola in un post condiviso dalla pagina ufficiale del Pd e rimosso di lì a poco, con ogni probabilità per le reazioni innescate da quell'«a casa loro» dalle assonanze molto più salviniane che renziane. Peccato sul sito dei dem continui a campeggiare l'anteprima del libro con la frase "incriminata".

SALVINI ALL'ATTACCO. Non poteva farsi scappare l'occasione Matteo Salvini. E così su Facebook il segretario leghista ha rilanciato: «No comment! Loro chiacchierano e se ne vergognano, noi non vediamo l'ora di farlo veramente!». Con tanto di hashtag rovazziano #andiamoagovernare.

No comment! Loro chiacchierano e se ne vergognano, noi non vediamo l'ora di farlo veramente! #andiamoagovernare

Geplaatst door Matteo Salvini op vrijdag 7 juli 2017

Lo scivolone comunicativo non è sfuggito nemmeno alla sinistra. Uno su tutti Pippo Civati che ha invitato a diffidare dalle imitazioni.

Duro anche Michele Emiliano che dopo la tentazione della scissione, la manifestazione al Brancaccio con Rossi e Speranza e la decisione di correre alle Primarie Pd, si era avvicinato a Renzi. «Banalizzare un episodio storico non è una cosa corretta», ha detto il governatore della Puglia. «Capisco che siamo sotto attacco perché ci siamo permessi di dire che vogliamo che i bimbi nati qui abbiano la cittadinanza italiana e questo dal punto di vista elettorale costa un po' però dopo che si è avuto questo coraggio non si può cercare di rimediare dicendo una cosa che ha senso se inserita in una politica migratoria più ampia, non si può accontentare la platea con una frase ad effetto».

IL SEGRETARIO CI METTE UNA TOPPA. Il segretario dem ha voluto chiarire la sua posizione in un post su Facebook per provare a gettare acqua sul fuoco. «Oggi l'anticipazione di Avanti sull'immigrazione tocca temi delicati. I soldi per la cooperazione internazionale, innanzitutto: aiutiamoli a casa loro significa aumentare i denari per la cooperazione internazionale, noi lo abbiamo fatto. Questo significa "Aiutiamoli a casa loro": non è retorica ma è un progetto articolato, complessivo. E comprende un piano per l'Africa, la battaglia per i fondi europei, cambiare il regolamento di Dublino che risale al 2003, la necessità di salvare tutti ma l'impossibilità di accoglierli tutti in una sola nazione, lo ius soli. Sono argomenti seri, delicati, difficili».

Ho fatto una scommessa affascinante: parlare di cose serie sui social. Non rincorrere i "mi piace", ma affrontare temi...

Geplaatst door Matteo Renzi op vrijdag 7 juli 2017
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