Pensioni: flop part time agevolato
10 Luglio Lug 2017 2057 10 luglio 2017

Età pensionabile, governo e parti sociali discutono dell'aumento a 67 anni dal 2019

La decisione se bloccare tutto o procedere in automatico dev'essere presa entro settembre. Allo studio finestre diverse a seconda della tipologia di lavoro, flessibili tra i 62 e i 70 anni.

  • ...

Una nuova riunione tecnica si terrà l'11 luglio al ministero del Lavoro. Da una parte i sindacati, dall'altra il governo. In mezzo il macigno dell'aumento dell'età pensionabile a 67 anni a partire dal 2019. Ma la decisione se bloccare tutto o procedere in automatico dev'essere presa nei prossimi mesi, entro settembre.

PACCHETTO PREVIDENZA NELLA FINANZIARIA. Anche perché bisogna far quadrare i conti con tutto il pacchetto previdenza, in cui rientrano anche le tutele per i Millennials, il bonus per le donne e il riaggancio di tutti gli assegni al costo della vita, la cosiddetta indicizzazione. Le misure saranno un pilastro della prossima manovra finanziaria.

PARTITA POLITICA CON LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO. Vale la pena di ricordare che nella precedente legge di Bilancio al capitolo furono destinati sei miliardi di euro in tre anni. In questa "fase due" della riforma delle pensioni, i sindacati sembrano non voler cedere. Probabilmente, però, la partita si giocherà su un terreno politico, coinvolgendo la presidenza del Consiglio.

In primo piano c'è la sterilizzazione dell'incremento, di cinque mesi, dei requisiti per l'uscita: 67 anni di età, 43 anni e 3 mesi per l'anzianità degli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne. Per mitigare il tutto una soluzione potrebbe essere quella di prevedere finestre diverse a seconda della tipologia del lavoro, magari con una flessibilità tra i 62 e i 70 anni. Avrà un costo pure la copertura figurativa dei periodi di cura passati a badare a familiari, figli o anziani. Stesso discorso per il recupero dell'inflazione per gli assegni oltre i 1.500 euro.

COME RIPRISTINARE L'INDICIZZAZIONE? «Vogliamo capire in che modo il governo intenda dare seguito all'impegno preso, che prevede di ripristinare l'indicizzazione», ha spiegaro il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, che martedì 11 luglio sarà al tavolo insieme a Nicola Marongiu (Cgil) e Maurizio Petriccioli (Cisl). Tra le problematiche da affrontare ci sono poi il riscatto gratuito degli anni di laurea e la liberalizzazione delle uscite per chi usufruisce del sistema contributivo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati