FRATOIANNI D'alema
MAMBO
10 Luglio Lug 2017 0939 10 luglio 2017

La sinistra abbandoni l'idea di un listone unico

Le fusioni a freddo non hanno mai funzionato. Articolo 1 decida di essere una sinistra radicalmente riformista e con Pisapia stenda un documento base. Il resto della compagnia può essere lasciato andare.

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La tavola rotonda pubblicata dal Manifesto fra le sinistre opposte al Pd non ha aperto il cuore alla speranza. E non già perché siano emerse difficoltà insormontabili, ma per la natura di questa insormontabilità. Una potremmo chiamarla di tipo "rottamatorio": alcune di queste forze, di sinistra e ridotte al lumicino e quindi prive di consenso, accusano quelle che sono state un tempo maggioritarie di errori campali e di natura personale e quindi non ritengono possibile l'alleanza. L'altra difficoltà è di indirizzo prospettico: molte di queste forze non hanno nel loro Dna l'idea del governo del Paese. Parlano tutti di Corbyn e di Sanders dimenticando la banale circostanza che l'uno voleva diventare premier britannico, l'altro presidente degli Stati Uniti. Scusate se è poco.

LA POLITICA PRIMA DELLE SIGLE. Dobbiamo, quindi, valutare se sia possibile e augurabile una lista unica, facilmente definibile dall'avversario renziano come "listone", oppure se siano meglio aggregazioni rispondenti ad altri criteri. Non insisto sul dato storico che le fusioni a freddo, e anche le federazioni a freddo, sono quasi sempre state bocciate dall'elettorato. Molti scambiano la voglia di unità a sinistra come desiderio di somma di sigle. Non è così. La voglia è rivolta verso una sinistra che sia vera e critica del capitalismo e rappresenti un punto di coagulo verso tutte le persone, votanti o da tempo non votanti, che si vogliono riunire. Riguarda la politica non le sigle. Questa ansia considera irrilevante la possibilità che l'ex rifondatore Nicola Fratoianni consideri di destra l'ex parlamentare rifondatore e sindaco di Sel Giuliano Pisapia. È una lite di famiglia, ma della loro famiglia.

ISOLAZIONISMI E ALLEANZE. La lista unitaria a me appare impossibile perché alcune componenti si sono irrigidite nella propria auto definizione. Prendiamo la più recente, quella di Maria Falcone e di Tomaso Montanari. Questa area, somigliante culturalmente ai famosi girotondi, non accetta nulla del vecchio centrosinistra. Ve la immaginate una campagna elettorale fatta sugli errori di Prodi, D'Alema, Amato eccetera mentre si sostiene un rassemblement con D'Alema e che aspira a coinvolgere Prodi e i prodiani? È demenziale. Maurizio Acerbo, attuale leader di Rifondazione, dal canto suo esprime una posizione isolazionista molto leale e limpida: vuole andare solo con Fratoianni e la coppia Falcone e Montanari. Perché perdere tempo con lui? Resta Fratoianni che è figlio sia della vecchia Rifondazione comunista, quella che fece cadere Prodi senza il voto di Pisapia, ma anche dell'esperienza di Nichi Vendola che fece delle alleanze il segreto, o uno dei segreti, dei suoi successi.

IL MOTORE DI INSIEME. Oggi Fratoianni fa l'analisi del sangue a chi potrebbe partecipare allo sforzo comune dimenticando gli errori capitali che sono stati compiuti verso la sinistra e il Paese dalla sua parte.
Come vedete non se ne esce. Se non in un modo solo. Le due forze che potrebbero confluire in Insieme, cioè il Campo di Pisapia e il partito Articolo 1, facciano, solo loro due, un documento di pochi punti in cui proporre una provvisoria alleanza e stabiliscano un temario e un programma di incontri successivi per vedere se l'alleanza solo elettorale può diventare altro. In verità sarà il successo o l'insuccesso dell'alleanza minima, allagata ad altri, a stabilire l'esistenza di un futuro. Ogni altra strada mi pare percorribile con una fatica che non è giustificata dalla meta.

IL BIVIO DI ARTICOLO 1. Il mio amico Massimo D'Alema è un combattente nato e un politico puro. La prima qualità lo porta a non desistere mai non temendo la fatica e l'impopolarità, la seconda a perdere giorni e giorni in trattative complicate soprattutto dall'intrico politico-psicologico. Si semplificasse la vita. In due modi. Articolo1 diventi più che una sinistra di governo, come dice Pier Luigi Bersani, una sinistra che critica l'attuale assetto che il capitalismo finanziario impone alle nostre società e diventi sinistra di governo radicalmente riformista. C'è un suo video in cui spiega come le banche tedesche hanno soffocato la Grecia che può essere un breviario. Cerchi, quindi, l'intesa con Pisapia lasciando a Pisapia la libertà di scorrazzare come un vecchio puledro che cerca di allargare il proprio recinto. Il resto della compagnia la lasci andare dove vuole.

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