Migranti:169 su barcone,soccorsi in mare

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L'ULTIMO MARXIANO
11 Luglio Lug 2017 1000 11 luglio 2017

Boeri e quell'esigenza di migranti che è sia di destra sia di sinistra

Il n.1 dell'Inps dice che ci pagano le pensioni. Elkann li vuole per un esercito industriale a basso costo. Boldrini elogia il nuovo stile di vita trendy e glamour per masse di disperati. Al al peggio non v'è limite.

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Dacci oggi la nostra omelia liberista quotidiana. Così recita uno dei comandamenti del monoteismo del mercato. Il quale, alla stregua degli altri monoteismi che esso ha surclassato, non accetta concorrenti e, soprattutto, dubbi, critiche e orientamenti alternativi. Ed è così che è giunta, senza farsi attendere, l'omelia liberista pronunziata da Tito Boeri, esponente di punta del sinedrio bocconiano e del concistoro del "festival dell'economia" di Trento, annuale serenata cerimoniale a beneficio della teologia della disuguaglianza e del nuovo ordine mondiale classista e deregolamentato.

MONDIALISTI DI PRIM'ORDINE. Abbiamo un bisogno incontenibile di migranti, di sempre più migranti, pontifica il Boeri: perché ci servono per tenere vivo il sistema pensionistico, altrimenti destinato a sciogliersi come neve al sole. Il sacro sermone di Boeri chiede di essere letto congiuntamente con due analoghe asserzioni anch'esse oracolarmente emanate, a mo' di verbum sacrum, da due mondialisti sans frontières di prim'ordine: la signora Laura Boldrini, vestale del mieloso buonismo che ha sostituito la lotta di classe, e il signor competitivista John Elkann, ammiraglio della globalizzazione delocalizzante.

La presidente della Camera Laura Boldrini.

Boldrini dixit: «Per avere 66 milioni di abitanti nel 2055 dovremo accogliere un congruo numero di #migranti ogni anno». Invece John Elkann: «Gli immigrati sono una risorsa per l'Italia (una risorsa per la sua classe, si intende, ndr)». Ancora una volta, la destra del danaro pone la struttura, la sinistra del costume la super struttura. La destra del danaro vede nella deportazione dei migranti - «immigrazione di massa», con la neolingua - una "risorsa" allo stesso modo del vampiro che vede una risorsa nel sangue vivo.

LOTTE ORIZZONTALI FRA ULTIMI. Coi migranti, infatti, può disporre di un esercito industriale di riserva a basso costo, senza diritti, senza coscienza di classe, disposto a tutto pur di sopravvivere. Tale esercito abbassa inoltre il costo della forza lavoro locale. E crea lotte orizzontali tra gli ultimi, la massa damnata degli schiavi ora in lotta tra stranieri e autoctoni (i risibili partitini di destra si rivelano in ciò il completamento ideale del nuovo ordine mondiale).

John Elkann, presidente di Fca.

ANSA

Culmine della post modernizzazione delle menti e compimento dell'incoscienza felice, la sinistra, che ha abbandonato Marx e Gramsci per assumere la Boldrini e Nichi Vendola come riferimenti ideali, anziché contestare i processi di deportazione di massa, lo sfruttamento della forza lavoro e la disumanizzazione in atto dei rapporti umani, fa l'elogio lacrimevole dell'immigrazione come nuovo stile di vita trendy e glamour per masse di disperati senza radicamento, senza stabilità e senza diritti: di fatto, ci invita ad accettare con ebete euforia il nuovo lifestyle migrante, apolide e senza tutele proprio dei migranti. E denunzia come reazionario, fascista, stalinista e pre-moderno tutto ciò che non gli è affine (diritti sociali, famiglie, Stati nazionali, modi di esistenza borghesi e proletari, eccetera).

VOGLIONO FARCI DIVENTARE COME LORO. Sì, perché l'obiettivo del Capitale non è far diventare i migranti come noi, ma noi come migranti. L'homo migrans et globalis è il profilo antropologico ideale del nuovo capitalismo post borghese e post proletario. Altre parole strappalacrime della signora Boldrini: «I migranti oggi sono l'elemento umano, l'avanguardia di questa globalizzazione e ci offrono uno stile di vita che presto sarà molto diffuso per tutti noi». Con lei probabilmente Hegel avrebbe tratteggiato la figura dell'anima bella nella Fenomenologia dello spirito. Come se tutto ciò non bastasse, il pedagogo del mondialismo Boeri ha rincarato la dose. Notoriamente, al peggio non v'è limite.

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