Matteo Renzi
11 Luglio Lug 2017 1001 11 luglio 2017

Deficit, Renzi: «Con l'Ue un film, già visto, vinceremo la partita»

Il segretario Pd rilancia la proposta del ritorno ai parametri di Maastricht: «Serve a tutti gli italiani». Sui migranti: «Aiutarli a casa loro è un’idea condivisa dal 99% degli italiani».

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Lo scontro con l'Ue «è un film già visto: tre anni fa, quando abbiamo fatto la battaglia per la flessibilità, l'Europa all'inizio diceva 'non esiste'. E invece nel giro dei sei mesi, combattendo una battaglia durissima, la flessibilità ce la siamo presa, 20 miliardi. È stato un successo politico. La proposta di tornare a Maastricht chiunque governerà sarà ripresa perché è talmente forte e articolata che segnerà il dibattito e la partita la vinceremo». . Ne è convinto Matteo Renzi, che parlando a Radio Kiss Kiss è tornato sul dibattito aperto sui conti pubblici con l'Unione europea.

Appena 24 ore prima, la proposta avanzata dall'ex premier di tenere il deficit al 2,9% per cinque anni per liberare risorse per spingere la crescita economica era stata accolta con diffidenza e, anzi, il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, l'ha criticata duramente, definendola «fuori dalle regole». Parole a cui Renzi ha replicato, accusando il presidente di esprimere pareri viziati da pregiudizio.

E sui migranti: «Aiutiamoli davvero a casa loro è una frase di buonsenso: Salvini lo dice ma non lo fa. Il 99% degli italiani dice una cosa semplice: dobbiamo salvare tutte le vite umane e integrare chi viene da noi, non a caso sono a favore dello ius soli, tuttavia non possiamo pensare che vengano tutti da noi. C'è un numero chiuso oltre il quale non si può andare perché l'Italia non può essere il Paese che accoglie tutti».

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