Salvini 1
12 Luglio Lug 2017 1752 12 luglio 2017

Signorini e "Chi", l'arma rosa nelle mani di Berlusconi

Sulla foto che imbarazza Salvini si alza l'ombra del Cav. Da sempre attento agli scoop del settimanale. Che in passato ha pizzicato pure la Boccassini. Dal caso Marrazzo a quello Renzi-Boschi: quando il gossip si fa politica.

  • ...

Alfonso Signorini, direttore del settimanale Chi, è soprannominato nel quartiere generale di Arcore "la risorsa". È un appellativo che dà la misura della stima personale di Silvio Berlusconi e della figlia Marina nei confronti del giornalista che Dagospia chiama spesso «Alfonsina la pazza» o che Il Fatto Quotidiano definì «il collezionista», nel senso di fotografie dei potenti di turno. Perché da ormai quasi 10 anni il periodico del gruppo Mondadori, diretto da "la risorsa" dal 2008, è il giornale preferito della famiglia del Cavaliere, quello dove il leader di Forza Italia decide di comunicare agli italiani come sta e cosa vuole fare. Non sorprende quindi che le foto di Elisa Isoardi intenta a tradire il fidanzato Matteo Salvini con un avvocato abbiano subito fatto pensare a uno sgarbo da parte di Berlusconi, da sempre particolarmente attento a quello che va in pagina su Chi e in queste settimane più che mai ai ferri corti con il segretario della Lega Nord.

Silvio Berlusconi e Matteo Salvini.

Secolare è l'arte di trasformare i pettegolezzi in arma politica. Signorini è sin dai tempi di Fabrizio Corona, ex re dei paparazzi ora in carcere, un filtro inesauribile del potere in Italia, conosce vizi e segreti di politici, uomini e donne dello spettacolo, in sostanza tutto il carrozzone che ruota attorno ai nostri personaggi pubblici. Forse non siamo ai livelli del Sun, il tabloid inglese nella cui redazione la leggenda narra esista una cassaforte con foto che potrebbero compromettere persino la Regina, ma il giornalista milanese è non a caso uno degli uomini più fidati del Cav. Fu proprio Corona in un'intervista al settimanale Oggi nel 2010 a spiegare il "metodo Signorini", che poi lo minacciò di querela: «Ci sono direttori di giornali come per esempio Alfonso Signorini: il loro lavoro imporrebbe un'alternativa secca, pubblicare o non pubblicare certe immagini. Invece c'è chi le trattiene, le usa per rafforzare il suo potere e fare un favore agli amici». Ci fu anche un'inchiesta da parte del pm Frank Di Maio a Milano su questo strano giro di foto trattenute, ricatti e soldi.

IL CASO RENZI-BOSCHI. Per esempio, non appena Matteo Renzi mise piede a Palazzo Chigi iniziarono a girare voci su delle foto che lo ritraevano in atteggiamenti intimi con l'ex ministro per le Riforme Maria Elena Boschi. Si parlava di un plico di istantanee arrivato sulla scrivania di Signorini e di Marina Berlusconi, tenuto lì e mai pubblicato. Fu lo stesso direttore di Chi, che un anno prima da Chiambretti aveva accennato di una presunta liason tra i due, a smentire al Tempo queste voci: «Se io avessi le fotografie di Renzi e della Boschi le pubblicherei», spiegò. «Farebbe risollevare il bilancio non solo del mio giornale, ma proprio della Mondadori». E poi: «Queste foto non le ho mai viste, mai avute né trattenute». Punto e basta. Per la felicità di Agnese, la moglie del segretario del Partito Democratico descritta nel libro Avanti come la sua «forza».

Altre volte è andata diversamente. Basti pensare allo scandalo Piero Marrazzo, ex governatore di centrosinistra del Lazio beccato in un appartamento di via Gradoli mentre assumeva cocaina con un travestito. Berlusconi è testimone al processo Marrazzo dove sono rinviati a giudizio quattro carabinieri che avrebbero tentato di ricattare l'ex conduttore Rai. Due anni fa di suo pugno inviò una lettera che ora è agli atti dove parlava del tentativo di vendere le foto a Chi. «Ero nella mia casa di Arcore e mia figlia Marina mi telefonò dicendomi che a un direttore di un periodico della Mondadori, credo Alfonso Signorini, era stato offerto da un’agenzia fotografica un filmato che ritraeva il governatore Piero Marrazzo in situazioni imbarazzanti». E poi Berlusconi precisava: «Ne ho avuto solo un sommario racconto da mia figlia Marina. Vi erano, a suo dire, scene attinenti a momenti di vita privata riguardanti la sfera intima, oltre che la presenza di sostanze che potevano apparire quali stupefacenti. Ovviamente non ho posto in essere alcun approfondimento. Per quanto ne sapevo poteva trattarsi anche di un “falso”. Avvertii, quindi, il dottor Marrazzo perché potesse, lui stesso, eseguire le verifiche del caso».

UNA TORMENTA SOCIAL SU SALVINI. Tra il caso Marrazzo e il caso Salvini c'è una differenza enorme, perché la vicenda dell'ex governatore poteva distruggere la sua carriera, come poi effettivamente è avvenuto. Eppure Salvini, in queste settimane alle strette sulle alleanze con il leader di Forza Italia tra battibecchi continui, non sta uscendo bene dalla vicenda delle corna ibizenche. Basta dare un'occhiata ai social network dove il leader della Lega Nord è ormai ritratto in immagini con cervi, alci e tutto quello che può ricordare un cornuto. Funzionano i leader politici traditi in Italia? O forse potrebbe rivelarsi un'operazione simpatia nei confroti dell'altro Matteo?

Barbara Berlusconi.

Chi è una corazzata, forse la punta di diamante del gruppo Mondadori e Mediaset o comunque dei giornali della famiglia Berlusconi. Ai tempi dello scandalo Ruby, con annesso quello di Noemi Letizia, Il Riformista parlò di un pink-tank creato apposta a villa Certosa per replicare ai bombardamenti del gruppo Espresso-La Repubblica, che ogni giorno usciva con indiscrezioni sulle feste eleganti del Cavaliere. Nel 2012 sempre Chi pubblicò le foto di Ilda Boccassini, pm nel processo Ruby, mentre con un'amica girava per il centro di Milano in cerca di vestiti. Signorini in quella pagina non mancò di sottolineare come la storica pm antimafia avesse gettato una cicca di sigaretta per terra. Per non parlare di qualche anno prima, quando su Canale 5 fu ripreso Raimondo Mesiano, giudice della corte d'appello di Milano, colpevole di portare dei calzini azzurri, oltre che di avere firmato una sentenza sul lodo Mondadori che dava ragione all'ingegnere Carlo De Benedetti.

IL SENSO DEI BERLUSCONI PER LE FOTO. Berlusconi è stato l'inventore della televisione italiana, è attentissimo alla comunicazione. In particolare alle foto. Nel Paese dei Corona, degli scatti e ricatti, non stupì quando nel 2010 Pier Silvio inviò una diffida alla pubblicazione di immagini che lo ritraevano con la compagna Silvia Toffanin. Ma l'elenco di attenzioni da parte della famiglia Berlusconi è lungo. C'è il celebre caso del fotografo Zappadu in Sardegna come quello di Barbara Berlusconi fuori dalla discoteca Hollywood di Milano. Insomma, che la notizia delle foto del tradimento della Isoardi sia giunta all'orecchio del Cavaliere è quasi sicuro. Anche perché, a quanto pare, ne era a conoscenza lo stesso Salvini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso