Salvini Berlusconi
13 Luglio Lug 2017 1900 13 luglio 2017

Berlusconi contro tutti: scarica Salvini a pranzo coi fedelissimi

Il Cav sfotte il leader della Lega per il tradimento amoroso. E lo molla politicamente: «Non è cresciuto. Meglio le larghe intese con Renzi». Giustizia, "Nuova Forza Italia" e programmi: il piatto forte a tavola.

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Un paio di battute sulla copertina del settimanale Chi con Elisa Isoardi che tradisce il segretario della Lega Nord Matteo Salvini («Visto? È un cornuto...»). Poi una bordata contro il leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo («Alla fine è uno che ha ammazzato tre persone», e il riferimento è all'incidente d'auto del 1981 che lo vide coinvolto e gli costò una condanna per omicidio colposo nel 1985), quindi una stoccata al leader del Partito democratico Matteo Renzi («Su Giuliano Amato e sulle trattative per il presidente della Repubblica non è andata così come scrive nel libro Avanti») e infine persino un affondo contro l'ex leader dell'Associazione nazionale magistrati Piercamillo Davigo («È uno che non sa sorridere»).

UN NOME NUOVO PER FORZA ITALIA. Alla soglie degli 81 anni, dopo un'operazione al cuore, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi è ritornato quello di 10 anni fa, dei pranzi e delle cene a Palazzo Grazioli per stabilire strategie politiche in vista delle elezioni politiche del 2018. Mercoledì 12 luglio, come già anticipato da Dagospia, il Cav ha radunato intorno a sé un po' di vecchi e nuovi compagni di viaggio per un pranzo nel suo quartier generale di Roma. Obiettivo: mettere insieme una consulta liberale per riformare e rifondare Forza Italia. A quanto pare Berlusconi starebbe persino pensando a un nome nuovo per quella che sarà la "Nuova Forza Italia".

Salvini non è cresciuto, è rimasto quello che rispondeva al telefono di Radio Padania. Non ha mai lavorato: come i grillini. Per questo si intendono

IL GIUDIZIO CHE AVREBBE DATO BERLUSCONI A PRANZO

Al tavolo presenti il gran ciambellano Gianni Letta, lo stato maggiore degli azzurri, da Licia Ronzulli fino all'avvocato Niccolò Ghedini, l'ex consigliere Rai e patron di Formiche Paolo Messa, quindi Annalisa Chirico, leader del movimento "Fino a prova contraria", impegnata da anni nella riforma della giustizia. Intorno a un riso venere con pomodorini e a un rostabeef all'inglese, piatti che interrompono la tradizione dello storico menù tricolore, Berlusconi ha parlato per due ore a braccio senza mai interrompersi.

CAMPAGNA ELETTORALE D'ATTACCO. Particolare attenzione all'immigrazione e all'economia, ma Silvio avrebbe soprattutto insistito sulla voglia di vincere le elezioni con il 40%. L'ex presidente ne è convinto, pronto a una campagna elettorale d'attacco, nello stile del passato. In caso contrario sarebbe disposto alle larghe intese con Matteo Renzi.

Di Salvini a quanto pare non vuole sentire parlare. Anzi, Berlusconi avrebbe detto che il leader leghista «non è cresciuto, è rimasto quello che rispondeva al telefono di Radio Padania. Non ha mai lavorato: come i grillini. Per questo si intendono». I rapporti con il segretario del Carroccio sono ai minimi termini, la copertina del settimanale Chi (proprietà Mondadori...) con il tradimento di Isoardi a Ibiza ha peggiorato la situzione. Su Grillo l'affondo più pesante è stato invece il ricordo dell'incidente automobilistico.

Silvio Berlusconi e Matteo Salvini.

Rispetto a Renzi c'è solo l'ipotesi di partecipare alle larghe intese nel caso non si trovi una maggioranza di governo, ma allo stesso tempo non è mancata qualche stoccata sull'ultimo libro, dove proprio il leader piddino, oltre a raccontare dell'accordo del Cav con D'Alema, spiega che nonostante tutto Berlusconi gli resterà sempre simpatico.

IN CAMPO PER RIFORMARE LA GIUSTIZIA. Insomma il leader del centrodestra va al tutti contro tutti. Di più, non ha perso il suo piglio contro la magistratura, vecchio fronte di scontro. Ha prestato molta attenzione alle proposte di riforma della giustizia di "Fino a prova contraria". Chirico ha introdotto il tema di fermare l'appello dopo la prima sentenza di assoluzione e quello dell'elezione dei membri togati del Consiglio superiore della magistratura (Csm) con il sorteggio, in modo da annullare le correnti. Non solo. Proprio "Fino a prova contraria" ha organizzato a Milano un convegno dal titolo "Impresa Italia. Come non morire di giustizia”, dedicato al rapporto disfunzionale tra giustizia e imprese. È un altro tassello per il lancio della consulta liberale. Berlusconi c'è, forse in tanti non se lo aspettavano.

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