Migranti: Di Maio, Ue risponda
13 Luglio Lug 2017 1847 13 luglio 2017

Caso Cassimatis, Di Maio indagato per diffamazione

La candidata sindaco di Genova poi espulsa dal M5s aveva querelato il vicepresidente della Camera per alcune dichiarazioni durante la chisura della campagna elettorale.

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La vicenda Cassimatis non pare avere fine. Almeno non nei tribunali. Come scrive La Repubblica, Luigi Di Maio sarebbe indagato per diffamazione. Ad aver querelato il vicepresidente della Camera è stata proprio Marika Cassimatis, la vincitrice delle Comunarie di Genova poi esclusa e quindi espulsa dal Movimento. Alla chiusura della campagna elettorale, Di Maio citandola aveva detto: «I cittadini apprezzano sempre quando una forza politica allontana chi si approfitta della stessa. Alcuni si fanno eleggere con noi e dopo poco passano al gruppo misto. Questo noi lo evitiamo, siamo stati rigidi e siamo stati premiati». Secondo la professoressa, che nel frattempo aveva trovato un accordo con Beppe Grillo e chiuso la faccenda dopo che il Tribunale di Genova le aveva dato ragione riammettendo la sua lista, Di Maio aveva di fatto strumentalizzato «un fatto giudiziario distorcendone il risultato a fini elettorali».

ARCHIVIAZIONE PER DI BATTISTA E GRILLO. Per diffamazione erano stati indagati anche Grillo e Alessandro Di Battista, querelati sempre da Cassimatis per alcune frasi pubblicate sul blog il 17 marzo scorso, all'indomani dell'annullamento delle Comunarie e per una intervista rilasciata al Corriere. In entrambi i casi il pm ad aprile ha disposto l'archiviazione.

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