Raggi
13 Luglio Lug 2017 1756 13 luglio 2017

Roma, Raggi sentita dai pm per il caso nomine

La sindaca capitolina in procura per rendere dichiarazioni spontanee.

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Si è conclusa, dopo quattro ore di dichiarazioni spontanee, l'audizione della sindaca di Roma Virginia Raggi davanti al Pm Francesco Dall'Olio, titolare dell'inchiesta sulle nomine in Campidoglio. «È stato un colloquio molto cordiale, del resto lo avevo chiesto io - ha dichiarato la sindaca uscendo dal tribunale - sono fiduciosa». L'audizione si è tenuta dopo l'avviso di chiusura indagine che la sindaca ha ricevuto una ventina di giorni fa per falso e abuso d'ufficio. Al centro la nomina (poi revocata) alla direzione Turismo del Campidoglio di Renato Marra (fratello di Raffaele, sotto processo per corruzione assieme all'imprenditore Sergio Scarpellini) e quella di Salvatore Romeo a capo della sua segreteria politica.

I LEGALI: «NESSUNA IRREGOLARITA'». Nessuna irregolarità di Virginia Raggi dietro le nomine di Salvatore Romeo e di Renato Marra. È quanto dichiarato dai difensori della sindaca, Alessandro Mancori ed Emiliano Fasulo, a conclusione dell'audizione tenutasi a piazzale Clodio. In particolare, la Raggi ha dichiarato al Pm, secondo quanto riferito dai difensori, che la nomina di Romeo a capo della segreteria politica fu assolutamente legittima e a sostegno di questa tesi ha depositato un parere del professor Federico Tedeschini, noto amministrativista. Circa la nomina, successivamente revocata, di Renato Marra alla direzione turismo del Campidoglio la sindaca ha negato di aver compiuto un falso documentale sottolineando di aver firmato l'ordinanza che ratificava una selezione fatta dall'assessore al Turismo Adriano Meloni.

AVVISO DI CHIUSURA DELLA INDAGINI. Tre settimane fa la sindaca di Roma aveva ricevuto l'avviso di chiusura indagine della procura. Si tratta dell'atto che, in genere, anticipa la richiesta di rinvio a giudizio. Per la Raggi le ipotesi di reato sono quelle di falso e di abuso d'ufficio. L'audizione fa parte di quelle prerogative concesse agli indagati una volta emesso l'avviso di chiusura inchiesta. A sollecitare il colloquio è stata quindi la Raggi che, nei giorni scorsi, tramite gli avvocati Alessandro Mancori ed Emiliano Fasulo, aveva già depositato una memoria difensiva.

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