La democrazia fa loro un baffo
15 Luglio Lug 2017 1600 15 luglio 2017

L’estetica del potere e l’importanza dei baffi

Genghis Khan, Adolf Hitler, Joseph Stalin, Francisco Franco e Saddam Hussein. Tra i dittatori, solo gli asiatici sfuggono al virile vezzo. L'articolo di pagina99.

 

  • ...

Dittatori, gangster e guerriglieri sembrano avere in comune un tratto all’apparenza tremendamente innocuo: i baffi. Facciamo mente locale: Genghis Khan, Dracula, Adolf Hitler, Joseph Stalin, Francisco Franco, Augusto Pinochet, Saddam Hussein, Robert Mugabe e chi più ne ha più ne metta.Così il quotidiano più antico della Colombia, El Espectador, si lancia in un lungo articolo su quella peluria da uomini cresciuti trasformandola in sintomo e simbolo del culto della personalità. Racconta come in verità i primi a farci caso sono stati i giornalisti della versione francese di Slate.

IL TAGLIO DI ASSAD. Quando il presidente siriano Bashar al-Assad aveva reagito alle proteste popolari del 2012 tagliandosi i baffi, l’avevano immediatamente interpretato come la volontà di cancellare la sua immagine di leader totalitario. E, per dimostrarlo, avevano fatto un calcolo. Il 42 per cento dei dittatori moderni hanno portato i mustacchi. La percentuale sale tra quelli più longevi e arriva addirittura al 75 per cento tra i più sanguinari.

Hitler e Stalin.

Ovviamente fanno eccezione Mao, Pol Pot e la dinastia dei Kim. Ma è un’eccezione che conferma la regola visto che raramente gli asiatici hanno sufficiente peluria sulla faccia. Il caso di Assad nello specifico, potrebbe dimostrare come il virile baffo su abiti civili possa essere interpretato come il tentativo di mettere assieme il mondo politico e quello militare. Un altro esempio sarebbe il più noto tra i portatori di baffetti. Hitler, infatti, avrebbe inaugurato il look con cui è divenuto famoso proprio nel 1922, quando fondava il suo partito.

BARBA COME RISPOSTA AL FEMMINISMO. La storica Lucinda Hawksley rintraccia nell’abitudine tutta un’altra ragione: la paura del femminismo. A sentir lei, barba e baffi diventano uno stile comune durante gli anni Settanta, proprio quando le donne cominciarono a rivendicare i propri diritti a gran voce. El Espectador riflette in particolare sul caso colombiano. Nel paese sudamericano i baffi, forse in omaggio a Pablo Escobar, vanno forte più tra i guerriglieri delle Farc che tra i politici. Sarebbe bello, chiosa l’articolo, se bastasse andare in massa dal barbiere per assicurare pace e serenità al Paese.

Vuoi scoprire da chi discendi e quali malattie rischi? Oggi è possibile. Grazie alla genetica. Inchiesta su una...

Geplaatst door Pagina99 op donderdag 13 juli 2017

Questo articolo è tratto dal nuovo numero di pagina99, "vuoi sapere il tuo futuro?", in edicola, digitale e abbonamento dal 14 al 21 luglio 2017.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso