Boccardo
4 Agosto Ago 2017 1755 04 agosto 2017

L'ingegnere amico di destra e sinistra che fa il pieno di appalti

Con la sua BvTech, Boccardo è subfornitore della SmartMatic per il referendum sull'autonomia. Dall'amicizia con Dell'Utri ai finanziamenti per la Moretti: storia e affari di un imprenditore che mette d’accordo tutti i partiti.

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C’è un ingegnere che mette d’accordo tutti i partiti, persino il Movimento 5 stelle. E che sarà con la sua azienda subfornitore di SmartMatic, la società olandese che gestirà la votazione del referendum sull’autonomia della Lombardia il prossimo 22 ottobre: un bando da 23 milioni di euro per consentire ai lombardi di usare per la prima volta il voto elettronico per la soddisfazione del governatore della Lega Nord Roberto Maroni. L’ingegnere in questione è Raffaele Boccardo, presidente di BvTech Spa, tra le più importanti società di ingegneria Ict operante nei settori Difesa e Spazio, Pubblica amministrazione, Sanità, Sicurezza dello Stato, Energia, Finanza, Telecomunicazioni & Media. Boccardo è un imprenditore molto apprezzato dalla politica, ma di cui si parla poco. Eppure è uno che conta. Il suo gruppo è molto importante e le controllate della BvTech sono impegnate con le nostre aziende più importanti, da Eni fino a Leonardo Finmeccanica.

NEL CDA DEL CENTRO STUDI AMERICANI. Di Boccardo si era parlato circa due anni fa, durante la campagna elettorale delle Regionali in Veneto. Aveva finanziato con 10 mila euro l’Associazione della candidata del Pd Alessandra Moretti attraverso la sua Private Wave Spa. Lo aveva fatto anche con un’altra società, la milanese Simbologica, che versò un contributo elettorale di altro 10 mila euro alla piddina che poi fu sconfitta da Luca Zaia. In quei giorni il nome di Boccardo fu soprattutto associato a quello di Marcello Dell’Utri, ex senatore di Forza Italia ora in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. L’ingegnere è da tempo amico di Dell’Utri, come del fratello Alberto. In quei mesi si parlò di una llaison tra Boccardo e la Moretti, mai smentita da entrambi. Centrodestra, centrosinistra, la Lega Nord. Boccardo non si ferma qui. È uno dei consiglieri di amministrazione del Centro Studi Americani di Roma, associazione molto blasonata nella Capitale. Il presidente è Gianni De Gennaro, ex capo della Polizia, ora presidente di Leonardo-Finmeccanica. Il presidente onorario è Giuliano Amato e nel board compaiono Luigi Abete, l’ex ministro Massimo Bray, Aurelio Regina, l’ex ambasciatore Ronald Spogli, anche la giornalista Maria Latella o l’ex viceministro per gli Affari Esteri Marta Dassù.

GLI AFFARI DI PROGESI. Boccardo spazia da Nord a Sud con le sue aziende. In Progesi, che si occupa di aereospazio, consigliere di amministrazione è Gianluca Ansalone, già responsabile istituzionale di Finmeccanica, molto vicino a Forza Italia, ma pure consigliere delle presidenze del Copasir (Comitato per la Sicurezza parlamentare) del 2008 e 2009, con Francesco Rutelli e Massimo D’Alema. Progesi è ben inserita nei rapporti con Pubblica amministrazione: nel 2012 si è aggiudicata la gara da 139 milioni di euro per i servizi di gestione sistemi e assistenza applicativa del Sistema informativo del ministero della Giustizia, vinta con un’offerta da 94 milioni in tandem con Telecom Italia, Selex Elsag del gruppo Leonardo-Finmeccanica e le società Sirfin e Top Network. Così si è poi aggiudicata alcuni servizi per i software utilizzati dall’Arma dei Carabinieri oppure lo sviluppo e la manutenzione del sistema informativo di monitoraggio ambientale dell’Arpa Lombardia.

La cordata è entrata anche nella partita della fornitura per le voting machine del referendum consultivo sull’autonomia in Lombardia fortemente voluto da Maroni. L'apporto di BvTech come subfornitore sembra essere tra i punti determinanti per la vittoria dell'appalto da parte di SmartMatic (con una offerta da 19 milioni di euro). Lo sottolinea la stessa società olandese nella sua offerta tecnica datata 3 ottobre 2015: «Per le attività di Help Desk (e in parte per le attività di configurazione) SmartMatic ha selezionato BvTech Spa. Che già è presente sul territorio e ha esperienza di fornitura di servizi It e consulenza presso la Regione (Lombardia Informatica). Grazie alle sue origini milanesi – si legge nel documento agli atti della gara d'appalto - ancora una volta ci sentiamo molto confidenti che saremo in grado di raggiungere con successo i risultati aspettati rispettando tutti i requisiti descritti nel capitolato».

CONCORRENZA BRUCIATA. La concorrenza, composta da due associazioni di imprese costituite tra Indra e Lutech da una parte e Almaviva e Inmatica dall’altra, è stata stracciata su tutti i giudizi tecnici, che pure elogiano la capacità di SmartMatic e subfornitori (tra gli altri Ernst & Young e Wincor Nixdorf) di leggere il territorio lombardo. BvTech e Boccardo da tempo sono bene inseriti all'interno dei gangli della macchina di Regione Lombardia. La sua Lutech nei primi Anni 2000 partecipava al 66% del capitale di Lombardia Call, la società per i call center dell'ente regionale, allora guidato dal ras ciellino Roberto Formigoni. Boccardo lasciò la Lutech (che ha pure partecipato alla gara per il voto elettronico al referendum), Formigoni si riprenderà il 100% di Lombardia Call girando il grosso del lavoro in quel di Paternò, feudo siciliano della famiglia La Russa.

APPALTI MILIONARI. I buoni uffici delle società di Boccardo con la Regione non si sono fermati e con l’amministrazione Maroni sono arrivati nuovi appalti: si va dalla gestione delle postazioni di lavoro della giunta regionale, passando per i 12 milioni di euro per i servizi di supporto, sviluppo, manutenzione e assistenza per realizzazione degli strumenti di e-health per la sanità lombarda. Cioè cartelle cliniche elettroniche, visite a distanza, archivi condivisi da medici e operatori sanitari, e così via. Insomma, la competenza non manca. Le relazioni fanno il resto.

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