BURQA
CAPTATIO MALEVOLENTIAE 5 Agosto Ago 2017 0900 05 agosto 2017

Quell'errorismo islamico che frega i neonazi

I sedili vuoti di un bus norvegese scambiati per donne in burqa fa scattare l'indignazione xenofoba. Ma l'Italia non è da meno: dal Jobs Crack al Bla Bla Tar, il meglio del peggio della settimana.

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Il meglio del peggio della settimana.

L'OZIO È IL PADRE DEI VITALIZI. Il ddl Richetti sui vitalizi, approvato a Montecitorio, è passato all'esame del Senato che... ha deciso di rimandarne la discussione a settembre, dopo la pausa estiva.


ALESSANDRO DI BALLISTA. Il pentastellato Dibba, su Facebook, pubblica un post affermando che al Senato il Partito democratico, in accordo con il centrodestra, ha votato contro l'abolizione dei vitalizi. In realtà si è votato contro la richiesta di procedura di urgenza ed è per questo che è slittato tutto a settembre. Smascherato!

ALTA PENSIONE. L'avvocato Carlo Taormina, ex pidiellino, intervistato a La Zanzara, dichiara candido: «Non so assolutamente quello che prendo di vitalizio, mica sto qui a vedere quello che entra».

BARBATO NON FACIT FILOSOPHUM. Beppe Sala ha accettato le dimissioni del comandante dei vigili urbani, Antonio Barbato, finito nelle intercettazioni di un'inchiesta su presunti affari legati al clan catanese dei Laudani. «Sarà destinato a un altro incarico», ha dichiarato il sindaco, «non ho ancora deciso quale. Ha fatto una grande leggerezza, peccato perché per 35 anni ha dato il suo contributo».

REGION DI STATO. Agosto infuocato, in Sicilia, per l'avvio della campagna elettorale in vista delle Regionali di novembre. Per la partita siciliana si incroceranno varie sfide e sarà un assaggio di quella nazionale: un test per una ipotetica alleanza di centrosinistra e una prova per gli equilibri interni del centrodestra.

REGIONE E SENTIMENTO. Sempre in vista delle Regionali siciliane pare essere 'scoccata' una (forse?) mai sopita intesa: quella tra Berlusconi e Alfano. Quando c'è il sentimento...

CRITICO D'ARTO

MO CE RIPIGLIAMM' TUTT' CHELL CHE È 'O NUOST. «Se loro ci mettono fuori dai loro cantieri noi ci riprendiamo la nostra rete telefonica», ha detto il grillino Di Maio, in tono minaccioso, all'indirizzo della Francia di Macron. «Riprendiamoci quello che è nostro», ha concluso.

BLA BLA TAR. «Via i centurioni dal centro storico di Roma», stavolta in via definitiva secondo il Tar. Nonostante la sospensione dell'ordinanza della sindaca Raggi emessa dallo stesso Tribunale Amministrativo lo scorso aprile, questa volta l'organo regionale ha accolto il ricorso, dichiarando legittima l'ordinanza che vieta gli spettacoli in abbigliamento storico nel cuore della Capitale.

MANUALE DA MARE. Medici senza Frontiere dice no al governo e non firma il codice di condotta sul soccorso dei migranti in mare. Duro, il Viminale, in una nota: «Aver rifiutato l’accettazione e la firma pone quelle organizzazioni non governative fuori dal sistema organizzato per il salvataggio in mare, con tutte le conseguenze del caso concreto che potranno determinarsi a partire dalla sicurezza delle imbarcazioni stesse».

GHOSTBUS. Delirio Capitale: a Roma il bus 451 non passa per due ore e passeggeri, in rivolta, prendono in ostaggio un'altra vettura per convertirne la linea.

ERRORISMO ISLAMICO. Epic fail di un gruppo razzista norvegese che ha abboccato a un giornalista-troll: «Troppe donne in burqua in autobus. È spaventoso: andrebbero espulse». Ma erano sedili vuoti.

PONZIO PELATO. L'ex presidente Napolitano non usa mezzi termini: «Le bombe contro Gheddafi? Basta distorsioni ridicole: le decise Berlusconi, non io».


JOBS CRACK. Il contratto a tutele crescenti torna alla Corte Costituzionale. L'Architrave del Jobs Act, infatti, sembra essere a rischio illegittimità. Se lo scorso 10 gennaio la Consulta ha bocciato il referendum abrogativo della Cgil che puntava al ripristino (e allargamento) dell’articolo 18, martedì il giudice Maria Giulia Cosentino del tribunale del Lavoro di Roma ha chiamato in causa la Corte Costituzionale per verificare la legittimità degli articoli 2, 4, 10 del decreto legislativo 23 del 2015 che sembrano essere «in contrasto con alcuni articoli della Costituzione».


A-MARE IL PROSSIMO. Le dichiarazioni del parlamentare dem Esposito, ospite di Agorà, scatenano una bufera: «Alcune Ong pensano solo a salvare vite umane: noi non possiamo permettercelo».


THE IRON LADY.

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