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12 Agosto Ago 2017 1300 12 agosto 2017

Germania, la strana campagna di Merkel: vacanze e zero social

Tre settimane in Tirolo per Angela. In piena corsa elettorale. Ma Schulz, staccato di 25 punti, non fa paura. Lei corteggia il voto dei giovani (pur senza Facebook e Twitter) e saluta: «Godetevi l'estate e poi votatemi».

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Tre settimane di ferie, in piena campagna elettorale, come in un agosto qualsiasi. In Germania il 24 settembre 2017 si vota per le Legislative e «Angie», come la chiama la gente comune, cancelliera dal 2005 e per Forbes la persona più potente al mondo dopo Vladimir Putin e Donald Trump, non ha preoccupazioni: «I tedeschi mi conoscono già», ha commentato Angela Merkel dopo la scelta dichiaratamente sofferta di ricandidarsi «in tempi così difficili», inaugurando per assurdo la corsa elettorale più leggera di sempre. A Berlino e probabilmente nel mondo: «Adesso godetevi l'estate e votate bene in autunno», è il manifesto scelto stavolta dalla Cdu, il suo partito dei cristiano-democratici, per attrarre gli elettori.

UN KIMONO È PER SEMPRE. L'ex ragazza dell'Est, altro epiteto della cancelliera cresciuta nella Ddr comunista, ha archiviato le rassicuranti mani a rombo accostate di frequente sopra i suoi tailleur maschili e finite sui poster di propaganda che, anni addietro, tappezzavano mezza Germania. Questa estate Merkel ha sfoggiato una sgargiante mise colorata al Festival di Salisburgo, visitato durante le vacanze in Sud Tirolo: un vecchio kimono dai toni accesi, si calcola dalle passate apparizioni di 23 anni prima, perché è abitudine di Merkel rispolverare dall'armadio gli abiti eleganti specie quando va all'opera. L'aveva acquistato pare negli Usa da neo-40enne: un abito da giovani.

In kimono con il marito Joachim Sauer: un abito già usato negli anni addietro.

Da tempo neanche a un evento mondano Merkel si faceva fotografare così «gelassen», rilassata e sorridente, pure in forma e per giunta con le elezioni alle porte, e non sarebbe un caso. Dicono a Berlino che, tra i pochi passi della felpata campagna elettorale della cancelliera 63enne, ci sia quello di catturare i giovani: l'avversario e coetaneo dei socialdemocratici (Spd) Martin Schulz, indietro di oltre 25 punti nonostante la verve e il piglio giovanile, piace molto ai ragazzi. Da lì la svolta giovanilistica di Angie, che con un paio di affondi ben mirati si è mangiata il buon Schulz in un boccone.

CONTRO TRUMP SI VINCE. Prima l'attacco lapidario a Trump odiato da quasi l'80% dei tedeschi («i tempi in cui fare pieno affidamento sugli altri sono passati, noi europei dobbiamo prendere il destino nelle nostre mani») bevendo birra in Baviera e infine il suo ritorno a un look da 40enne. Anche il candidato dell'Spd, in un tour forsennato per la Germania per recuperare posizioni, ora allarma i tedeschi sul «Trump molto peggiore anche di quanto ci si aspettasse». Ma è troppo tardi. Gli ultimi sondaggi danno entrambi gli sfidanti in calo significativo di consensi: del 10% in un mese per Merkel, scivolata al 59% dal 69% del luglio 2017, e del 4% per Schulz appena al 33%, secondo la rilevazione di Infratest del 10 agosto.

Il manifesto della Cdu

Ovvio: anche tanti tedeschi sono in vacanza, tra l'altro fino a settembre inoltrato. Hanno staccato la spina e rispondono poco e male di politica, si comportano insomma in questi mesi proprio come Merkel, bravissima nell'intercettare e soddisfare gli umori e i bisogni di quasi tutti. Intanto la cancelliera in vacanza va sempre in Italia, come la maggioranza di loro: «Ach, Italien!», «Ah, l'Italia!»… la bella Italia, dicono sempre in Germania. Dalla fine di luglio Angie si riposa in Val Venosta, in Alto Adige, con il marito Joachim Sauer, fisico come lei, nell'hotel Marlet, loro rifugio da nove anni. E fino al 2015 per Pasqua è andata per anni al resort Miramare di Ischia.

COME UNA PERSONA COMUNE. Un altro 4 stelle, come si addice a una cancelliera ma non esagerato, tanto meno esclusivo, stavolta fronte mare. Per le vacanze in coppia Merkel sceglie sempre luoghi romantici, riporta il tabloid popolare Bild: il più letto dai tedeschi e il più venduto in Europa. Un anno a Ischia la cancelliera andò pure a trovare a casa un maître dell'albergo licenziato, amico di vecchia data, in visita privata. E a Berlino l'hanno intravista in normali ristoranti a cenare con amiche intime come una persona che cerca di passare il più possibile inosservata. Merkel condensa le frasi, è di poche parole e al contrario di Schulz e ormai di quasi tutti i capi di Stato e di governo non ha un account ufficiale su Facebook o su Twitter.

Merkel secondo Forbes è la più potente al mondo dopo Putin e Trump.

GETTY

Niente social neanche per la campagna elettorale, eppure ha la vittoria in tasca. La figlia del pastore luterano è fatta così: per i tedeschi la Frau Merkel, la signora Merkel, è una «mamma»: «Mutti» viene anche chiamata con un vezzeggiativo. Ai giovani la cancelliera conservatrice non ha mai entusiasmato, ma in mancanza di una valida alternativa la considerano una brava donna. Votano il meno peggio e comunque nel 2017 Merkel ha svecchiato un po' la sua immagine. Piace decisamente invece alle generazioni più mature perché la donna più potente del mondo non spreca i soldi, tanto meno si monta la testa.

AMATA DALLE CASALINGHE. Gli abiti riciclati e la generale sobrietà sono il suo biglietto da visita, la cartina di tornasole dei risparmi chiesti dalla Germania ai Paesi dell'Ue. Piace alle casalinghe - non solo tedesche - quando si fa riprendere ai fornelli, altro cavallo di battaglia delle sue passate campagne elettorali, o anche da sola al supermarket con il cestino per la spesa. La sua durezza verso gli errori di altri governi e il loro troppo lassismo, in Germania corrisponde a oculatezza, rispetto delle regole e progresso garantito, se come i tedeschi si «fanno i compiti a casa» (dice proprio così Merkel agli altri leader europei).

Angie al supermarket.

Il programma della cancelliera in fondo sta tutto nel riposatevi e ci vediamo a settembre, del manifesto della Cdu, e nella sua foto raggiante alla Lady Macbeth di Salisburgo: le mie promesse sono state rispettate, la Germania è un Paese solido, al contrario di quasi tutti gli altri Stati dell'Ue in affanno. In crescita e che da futuro ai giovani. Capace di accogliere anche un milione di profughi, sembra dire, e con una cancelliera di cui fidarsi e a cui affidarsi. Una cancelliera che, potendo, farebbe la vita di tutti voi.

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