Micari
8 Settembre Set 2017 2023 08 settembre 2017

Regionali Sicilia, Renzi lancia Micari: «Possiamo vincere»

Ma per il segretario del Pd il voto «non è un sondaggio per le nazionali» e «neppure una discussione politica sulle alleanze». Meloni è convinta del contrario. Mentre Pisapia non si schiera per il candidato di Articolo 1 - Mdp.

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La data delle elezioni regionali siciliane (5 novembre 2017) si avvicina e Giuliano Pisapia dice no al candidato del Partito democratico, Fabrizio Micari. Senza però impegnarsi, almeno per il momento, in favore dell'altro candidato "di sinistra", Claudio Fava. Intanto il segretario del Pd, Matteo Renzi, è giunto a Taormina per fare campagna elettorale: «Tutto ciò che accade in Sicilia è importante per l'Italia», ha detto, «ma le prossime Regionali sono solo un fatto locale, non c'è uno stress test».

VOTO SOLO LOCALE? Il voto nell'isola, per Renzi, «non è un sondaggio per le nazionali» e «neppure una discussione politica sulle alleanze». In Sicilia, ha detto accanto al candidato governatore Fabrizio Micari, «c'è in ballo il futuro della Sicilia. E se qualche politico o qualche commentatore della stampa usa le elezioni regionali come test nazionale, commette un errore e fa del male ai siciliani». Per questo li invita «a non permettere ai politici nazionali di trattarli come una cavia».

DESTRA UNITA. Una tesi avversata da Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia. Prendendo parte a un'iniziativa a sostegno del candidato di centrodestra, Nello Musumeci, Meloni ha dato piena valenza nazionale al voto in Sicilia: «Questo è un bel test, è un laboratorio interessante. C'è una coalizione coesa che mette insieme tutte le anime su una proposta chiara e coraggiosa, su idee che non bisogna aver paura di esprimere». E la vittoria dell'ex presidente dell'Antimafia regionale sarà, secondo Meloni, «un ottimo indicatore per un'alleanza di patrioti per il governo della nazione». Concetto ribadito anche da Gianfranco Miccichè.

ORLANDO PROVA ANCORA A RICUCIRE. Tornando a Renzi, il segretario ha ringraziato Rosario Crocetta per il passo indietro e Micari «per il coraggio di buttarsi in politica». Nessun accenno ad Articolo 1 - Mdp, neppure dopo che Giuliano Pisapia ha fatto «l'ultimo, disperato tentativo» di far parlare Micari e Fava. Ci prova il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, a ricucire, lanciando un appello all'unità del centrosinistra: «Ho vissuto con entusiasmo e speranza la manifestazione in piazza Santissimi Apostoli del 1 luglio ed è nel ricordo di quell'incontro che mi permetto di rivolgere un appello forte a tutti, a chi vi ha preso parte e a chi non era presente, affinché insieme lavoriamo per un nuovo futuro di cambiamento e sviluppo, per non consegnare la Sicilia a prospettive catastrofiche».

MICARI CI CREDE. Renzi punta su Micari convinto che ci siano «tutte le condizioni per vincere»: un candidato competente, il programma e la squadra. L'interessato, da parte sua, si dice pronto a sfidare i concorrenti: «Con Renzi abbiamo fatto un'analisi della situazione e abbiamo riscontrato le condizioni per arrivare alla vittoria. Abbiamo lo spirito e le idee per arrivare a questo risultato». Anche senza la sinistra a sinistra del Pd.

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