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9 Settembre Set 2017 1500 09 settembre 2017

Terrorismo, la galassia xenofoba della Gran Bretagna

National action, National front, British national party, Britain first, English defence league: migliaia di militanti, anche eversivi e violenti. Radiografia delle sigle estremiste che spaventano Londra.

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L'arresto Oltremanica di quattro soldati affiati al partito illegale più nazifascista dell'estrema destra britannica, pronti a compiere non meglio precisati «atti terroristici», segue l'attacco del 16 giugno 2017, classificato come terroristico, del furgoncino scagliato da un cittadino di origini inglesi (squilibrato e in avvicinamento agli ambienti xenofobi) contro i musulmani della moschea londinese di Finsbury. Pochi mesi prima, nel dicembre del 2016 la National action (Na) dei militari arrestati era stato il primo partito messo al bando dal governo per terrorismo. Soprattutto per l'omicidio, nel giugno precedente, della giovane deputata laburista Jo Cox, da parte di un estremista di destra che aveva partecipato al raduno dei suprematisti bianchi americani, organizzato a Londra proprio dalla Na.

FORTE PROPAGANDA SUI GIOVANI. Messa in fila, la catena di azioni, compiute o sventate, degli ultimi due anni collegabili al milieu in espansione – e radicalizzazione – dell'estrema destra britannica è sintomatica della fase turbolenta e polarizzante attraversata dal Regno Unito, anche per il processo in corso della Brexit e per gli attentati jihadisti del 2017. A maggior ragione considerato che la National action, fondata nel 2013 da un'ala deviata della sezione giovanile della destra radicale del British national Party (Bnp) e ancora più a destra del Fronte nazionale da dove provengono alcuni suoi iscritti, continua a riunirsi in segreto in varie contee dell'isola, come svelato da un reportage della ITV News. Dimostrandosi tanto aggressiva quando efficace nella propaganda per reclutare menti fragili, soprattutto tra gli studenti.

Nuova gioventù hitleriana (Na).

L'«organizzazione dei giovani nazional-socialisti», come si definiscono i membri 20enni della Na richiamandosi direttamente al partito di Hilter, è cresciuta rapidamente nel campus universitari. Nelle apparizioni in pubblico prima del divieto, i ragazzi sfilavano a volto coperto inscenando il saluto nazista, lo stesso che alcuni di loro avevano fatto in un campo di concentramento in Germania, per postare poi le immagini su Internet. In altre foto e dichiarazioni, i neonazisti della Na si vantavano di «glorificare il terrorismo», elogiavano l'assassino di Cox, consideravano stranieri, omosessuali ed ebrei «traditori della razza» e annunciavano come inevitabile una violenta «guerra razziale». Per le autorità arrivate a proibirlo sulla base del Terrorism act del 2000, il «gruppo rifiutava la democrazia ed era ostile allo Stato britannico».

I NAZIFASCISTI BRITANNICI NEL 1920. Che quattro soldati servitori della Corona siano stati in seguito fermati e rischino 10 anni di carcere per appartenere al Na ed essere sospettati della «commissione, la preparazione e l'istigazione» in corso di «atti di terrorismo» è motivo di forte imbarazzo Oltremanica: nella prima metà del '900 le forze armate britanniche furono il baluardo europeo nella lotta al nazifascismo, per quanto anche nel Regno Unito esistesse all'epoca la British union of fascists and nationalist (Buf), smantellata obtorto collo nel 1940 con l'esplosione della Seconda guerra mondiale ma non a caso, con i falangisti spagnoli, oggi nel pantheon della National action. La Na non è tra l'altro l'unico nuovo partito di destra xenofoba fondato Oltremanica negli ultimi anni, sebbene il più eversivo e il più estremo.

Britain first, come l'omonimo nuovo movimento di estrema destra in Gran Bretagna, è la frase sentita gridare dall'omicida di Jo Cox

Nella Londra dello speaker's corner secolare paladina della libertà d'espressione, ci sono state pressioni sul governo e richieste in parlamento anche per vietare Britain first: il partito ultranazionalista di impronta simile al Tea party americano nato, nel 2011, da un'altra ala scissionista del British national party (Bnp). «La Gran Bretagna per prima» o «mettere la Gran Bretagna per prima» (refrain anche della National action) era la frase che un testimone raccontò ai media di aver sentito urlare dall'omicida che, il 16 giugno 2016, uccise a Leeds con spari e coltellate Cox.

IL BOOM (SGONFIATO) DELL'UKIP. Come il National Front (Nf), il più vecchio partito esistente della estrema destra britannica fondato nel 1967 da ex nazifasciti di vario sottobosco, Britain first non ha mai avuto deputati o europarlamentari. Al contrario del British national party (Bnp), l'altro storico movimento dell'estrema destra britannica costituito nel 1982 dal leader scissionista del Fn John Tyndall con altri fuoriusciti, che oltre a qualche consigliere nelle amministrazioni locali (incluso un seggio all'Assemblea comunale di Londra) ha avuto due membri all'Europarlamento. Dal 2014 annoverano invece 24 seggi a Strasburgo, grazie al loro risultato migliore di sempre alle Europee, gli euroscettici – e sempre più xenofobi – britannici dello Ukip: il movimento promotore della Brexit, in crisi d'identità dalle dimissioni del leader Nigel Farage, è in declino e fa ormai parlare di sé soprattutto per le scazzottate autolesioniste tra suoi membri all'Europarlamento.

Il Fronte nazionale inglese.

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Ma all'estero l'Ukip resta comunque la sigla della destra radicale britannica più conosciuta, seguita dalla English defence league (Edl): il movimento di protesta antislamico e razzista popolato da hooligan violenti che da anni compare ai raduni dell'estrema destra europea. Fondata nel 2009 sull'onda di analoghe leghe nazionali «antijihad» come la Belgian defence league (Bdl), la Edl è molto attiva nel reclutamento su Internet ed è significativo che, nel 2013, alcuni fondatori siano usciti dal gruppo, «preoccupati del suo estremismo di destra radicale». I simpatizzanti e membri della National action, del National front, del British national party, di Britain first e della English defence league sono stimati in alcune centinaia per ciascuno, sebbene i loro leader ne rivendichino migliaia.

PRONTI ALL'AZIONE. Messi insieme formano comunque alcune migliaia di estremisti di destra, ai quali vanno aggiunti i milioni dell'assai meno marginale Ukip: un elettorato di protesta, il loro, parecchio mobile, gonfiato poi dal populismo pro-Brexit per l'uscita dall'Ue e anti-migranti ormai comune a tutti i movimenti della destra radicale crociata. Una minima parte di queste sigle si è rivelata per la prima volta pronta ad agire, costringendo l'antiterrorismo britannico a occuparsi anche di terrorismo autoctono. Quattro dei fermati del salto di qualità erano armati addirittura per professione. Un quadro non rassicurante, per quanto le autorità di Londra tranquillizzino sulla neutralizzazione per tempo dei militari, in un'operazione congiunta «ben pianificata» di polizia, esercito e intelligence.

A maggio anche in Germania sono stati arrestati due soldati xenofobi che pianificavano attentati a politici e massime istituzioni

L'English defence league degli hooligan.

Wikipedia

Tanto meno conforta che la scoperta, in questi mesi, di estremisti armati tra i soldati come nell'Italia degli Anni di piombo con frange deviate dell'esercito non sia una prerogativa della Gran Bretagna. Ancor più preoccupante è l'arresto in Germania, tra l'aprile e il maggio 2017, di due militari xenofobi della Bundeswehr che, in complicità con uno studente, progettavano attentati a politici e alle più alte cariche dello Stato, falsificando documenti in modo da fingersi rifugiati accettati come richiedenti asilo. Nel Paese tedesco, diviso e smilitarizzato, dove l'apologia di Nazismo resta un reato fortemente perseguito, antiterrorismo e intelligence sono in allerta anche per altri violenti gruppi di estrema destra e tengono sotto osservazione circa 300 militari, temendo non lupi solitari ma diverse cellule.

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