Senato
12 Settembre Set 2017 1659 12 settembre 2017

Ius soli, nel calendario del Senato la legge non c'è

Il provvedimento non figura tra quelli da discutere nel mese di settembre. Zanda: «Il Pd non ha cambiato idea, ma al momento manca una maggioranza su questo tema».

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Per tutto il mese di settembre il disegno di legge sullo ius soli, già approvato alla Camera, non compare nel calendario dei lavori dell'Aula del Senato. La notizia è arrivata al termine della Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, convocata proprio per decidere la tempistica dei futuri lavori dell'Assemblea (leggi anche: Ius soli in stallo, le cose da sapere sulla legge).

ZANDA FA I CONTI. Il presidente dei senatori del Partito democratico, Luigi Zanda, ha detto che i dem non avrebbero cambiato idea: «Vogliamo approvare questa norma, che resta un obiettivo per noi», tuttavia «per approvare una legge serve una maggioranza che ora al Senato non c'è. Confido che il lavoro politico che si farà nei prossimi giorni e settimane porterà a una soluzione positiva del problema».

MDP INSORGE. Rinviare la discussione sul ddl, secondo Articolo 1 - Mdp, significherebbe al contrario comprometterne l'approvazione: «Non ci sono alibi. Rinviare lo ius soli significa comprometterne l'approvazione», ha detto Maria Cecilia Guerra, capogruppo dei bersaniani al Senato, «il rinvio rafforza chi ha cambiato posizione».

LA LEGA NORD FESTEGGIA. Lettura portata alle estreme conseguenze dalla Lega Nord. «Per fortuna lo ius soli è sparito dai radar dell'agenda parlamentare. Anche se il Pd dice che verrà esaminato quando ci sarà una maggioranza in grado di poterlo approvare. Ma questo significa che non lo si affronterà mai, perché non solo sullo ius soli non c'è una maggioranza nel Paese, ma non c'è neppure una maggioranza in un parlamento di transfughi», ha detto il vice presidente di Palazzo Madama, Roberto Calderoli.

CENTINAIO: «PERICOLO SCAMPATO». Esulta anche Gian Marco Centinaio, capogruppo del Carroccio al Senato: «Vittoria della Lega, abbiamo affossato la legge sulla cittadinanza. Il Pd ha rinunciato allo ius soli, Zanda ha ammesso che non hanno i numeri per approvarla. Pericolo scampato, ma restiamo vigili e pronti alle barricate, perché questo Paese ha bisogno di tutto tranne che di regalare la cittadinanza agli immigrati».

FORZA ITALIA SODDISFATTA. Soddisfatta, con accenti diversi, pure Forza Italia: «Lo ius soli viene posposto, non è in calendario nelle prossime settimane perché non ci sono le condizioni numeriche. Ne prendiamo atto positivamente», ha detto il senatore Maurizio Gasparri, «noi ci auguriamo che non ci saranno neanche in futuro».

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