Dai che è verde

Renzi Berlusconi
12 Settembre Set 2017 0927 12 settembre 2017

La lezione che Renzi non ha imparato da Berlusconi: credere al canto delle sirene M5s

L'ex premier, in parabola discendente, sfigato e scorbutico, perde elettori ma non la battuta antigrillina. L'ultima in Sicilia su Tatiana Basilio. Mentre il Cav per un voto in più crederebbe anche alle scie chimiche.

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«Desinit in piscem», finisce a coda di pesce, diceva Orazio nell’Ars poetica, paragonando un’opera d’arte con un inizio grandioso e una conclusione deludente a una creatura che dalla vita in su ha le forme di una bella donna, ma che al posto delle gambe ha una sgradevole coda squamosa. Come una sirena, o come la parabola politica di Matteo Renzi: fascinosa e irresistibile nella sua prima parte, ma che dalla caduta del suo governo sembra entrata in una fase piscem della quale le elezioni siciliane potrebbero rappresentare la pinna caudale.

QUEL CINISMO PEDOFOBO. Forse è per questo che proprio da Ragusa, Sicilia, il leader Pd ha voluto affermare con forza che le sirene non esistono. «Una deputata M5s crede nelle sirene. Mi spiace, bambini, ma la Sirenetta è solo una favola,» ha ribadito, choccando una ragazzina del pubblico; e non ha aggiunto «possa un asteroide colpirmi se esistono», perché sì, anche quello del Buondì Motta è solo uno spot, ma visto che non è sostenuto da nessun pentastellato, chissà, potrebbe anche esserci qualcosa di vero. Poi, con un delizioso tocco di cinismo pedofobo alla Raimondo Vianello, anziché asciugare le lacrime alla bambina delusa, Renzi ha infierito: «Se continui così diventerai una deputata grillina».

Come una sirena, o come la parabola politica di Matteo Renzi: fascinosa e irresistibile nella sua prima parte, ma che dalla caduta del suo governo sembra entrata in una fase piscem

Se non lo fermavano probabilmente le avrebbe spiattellato la verità anche sulla fatina dei denti, sugli unicorni e su Babbo Natale, devastandole definitivamente l’infanzia, oppure, per reazione, prolungandola ad libitum, così appena avrà 18 anni la bambina correrà a votare per il partito di Tatiana Basilio, la deputata per cui l’esistenza delle sirene è verità scientifica, fonti un video di Discovery Channel e il granchio Sebastian. Ma sapete che c’è? Questo Renzi sfigato e scorbutico che perde l’elettore ma non la battuta antigrillina finisce per starci simpatico.

BERLUSCONI E LA STRATEGIA DEL PUBBLICITARIO. Molto più simpatico del Berlusconi nonno sprint miracolato da un cinquestelle (nel senso di lussuoso beauty-resort di Henri Chenot) che si fa fotografare da Chi mentre compra all’Autogrill dolci e giocattoli per i nipoti. Anche se, nella prospettiva della poetica oraziana, la carriera politica del Cavaliere è perfettamente coerente: non finisce a coda di pesce, anzi, sembra non finire mai. E questo perché, a differenza di Matteo Renzi, suo presunto allievo, lui non ha mai sopravvalutato il suo pubblico: «Dovete pensare che è un bambino di 11 anni nemmeno troppo intelligente», raccomandava ai venditori di Publitalia. Se il pubblico vuole le sirenette, bisogna dargliele. A costo di trascinare il Paese in fondo al mar, in fondo al mar.

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