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28 Settembre Set 2017 1207 28 settembre 2017

Roma, chiesto il rinvio a giudizio per Virginia Raggi

L'accusa è di falso nell'ambito dell'inchiesta sul cosiddetto "pacchetto nomine". I magistrati hanno invece sollecitato l'archiviazione per il reato di abuso d'ufficio. Grillo: «Molto soddisfatto».

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La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio del sindaco di Roma, Virginia Raggi, per l'accusa di falso nell'ambito dell'inchiesta sul cosiddetto "pacchetto nomine". I magistrati hanno, invece, sollecitato l'archiviazione per il reato di abuso d'ufficio. Il falso è contestato per la nomina di Renato Marra, fratello di Raffaele, alla direzione Turismo del Campidoglio. L'abuso d'ufficio riguardava la promozione di Salvatore Romeo a capo della segreteria politica.

«Apprendo con soddisfazione che, dopo mesi di fango mediatico su di me e sul MoVimento 5 Stelle, la Procura di Roma ha deciso di far cadere le accuse di abuso d'ufficio», ha scritto la Raggi su Facebook. Per fortuna della sindaca, il nuovo codice etico del Movimento 5 Stelle, approvato il 3 gennaio 2017, rende non automatiche le sanzioni a carico degli eletti in caso di procedimento penale.

M5s, quando un avviso di garanzia valeva le dimissioni

Alfano "via in 5 minuti", Boschi "linciata", Marino messo alle strette. Il Movimento nei confronti degli avversari non è mai stato comprensivo. Ma ora, col nuovo codice etico, dimentica il giustizialismo. Non basta un avviso di garanzia per chiedere la testa di un politico.

I portavoce, se indagati, non dovranno dimettersi ma comunicarlo tempestivamente al gestore del sito, cioè a Beppe Grillo. A decidere i provvedimenti da adottare saranno il garante stesso e il Collegio dei Probiviri, oppure il Comitato d'Appello.

Apprendo con soddisfazione che, dopo mesi di fango mediatico su di me e sul MoVimento 5 Stelle, la Procura di Roma ha...

Geplaatst door Virginia Raggi op donderdag 28 september 2017

Nella richiesta di processo per il sindaco, i magistrati hanno fatto cadere l'aggravante «dell'aver commesso il reato per eseguirne od occultarne un altro». Nel motivare l'archiviazione per l'abuso d'ufficio, i pm sottolineano che nella nomina di Romeo, per la cui posizione è stata chiesta l'archiviazione, non è riscontrabile il dolo da parte del sindaco. Il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Francesco Dall'Olio hanno anche chiesto di archiviare la Raggi dall'accusa di abuso d'ufficio in relazione alla nomina di Renato Marra a capo del dipartimento Turismo.

ABUSO D'UFFICIO CONTESTATO SOLO A RAFFAELE MARRA. Reato contestato anche al fratello Raffaele, all'epoca capo del personale del sindaco, per il quale i pm hanno chiesto il processo. L'ex braccio destro del sindaco, attualmente sotto processo per corruzione, secondo la Procura si sarebbe dovuto astenere da quella nomina in quanto coinvolgeva il fratello e invece se ne occupò in prima persona.

GRILLO: «MOLTO SODDISFATTO». Il Garante del M5s Beppe Grillo si è detto «molto soddisfatto che i due reati più gravi» a capo della sindaca di Roma Virginia Raggi siano in via di archiviazione. Grillo, si apprende ancora, è «contento» che Raggi «sia riuscita a dimostrare la sua innocenza». Così, a quanto si apprende, i vertici del M5s hanno commentato la notizia della richiesta di archiviazione dalla duplice accusa di abuso d'ufficio per Raggi, per la quale è stato invece chiesto il rinvio a giudizio per falso in merito alla nomina di Renato Marra.

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