Dai che è verde

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9 Ottobre Ott 2017 0928 09 ottobre 2017

Tra Berlusconi e Putin spunta il terzo incomodo: Oliver Stone

Non possiamo escudere Silvio, vedendo il documentario del regista americano, sia stato preso da un moto di gelosia. Ma il leader russo ha in fondo 15 anni meno di lui, gli si può perdonare un’innocente evasione, anche se il Cav avrebbe optato per Sharon.

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Lui gli ha regalato il lettone, l’altro gli ha regalato un copripiumino decorato con le loro foto. Se non bastano le visite, le vacanze insieme, le telefonate, le reciproche e ripetute affermazioni di apprezzamento e di stima e le difese incrociate contro i rispettivi avversari, questo scambio di pegni da alcova chiarisce con sincerità disarmante la natura del rapporto fra Vladimir Putin e Silvio Berlusconi. È una lunga storia d’amore, come cantava Gino Paoli, o, per usare un termine più trendy, un «bromance», ossia un’intensa e romantica relazione platonica fra due maschi eterosessuali.

ACCOMUNATI DALL'AMORE PER LE BELLE DONNE. Una storia favorita anche dai compleanni così vicini – 29 settembre Silvio, 7 ottobre Vladimir, entrambi Bilancia -, tanto da poter essere celebrati in un’unica festa, come è avvenuto il 7 ottobre a Sochi, e tenuta viva nel corso di sedici anni anche grazie alla lontananza, da sempre il miglior conservante per l’amore. È interessante che Silvio abbia trovato la sua vera metà non in un ambizioso imprenditore occidentale o in un leader strenuo difensore del capitalismo, ma in una creatura del sistema che «ha prodotto miseria, terrore e morte», anzi, nell’ex capo del suo implacabile servizio segreto, il Kgb. E anche umanamente nulla sembra accomunarli, a parte l’amore per le belle donne e la corporatura non svettante.

Ma il cuore ha ragioni che la ragione non conosce, e del resto Berlusconi non è l’unico Vip a soggiacere al fascino da macho slavo del capo del Cremlino. Pochi giorni fa la Rai ha trasmesso The Putin Interviews, il documentario realizzato da Oliver Stone stalkerando appassionatamente Vladimir su e giù per la Russia. Se il Cav l’ha visto, avrà sicuramente provato un lieve morso di gelosia notando l’espressione adorante con cui il ruvido regista di Nato il 4 luglio e di Snowden beveva ogni parola di Putin, da parte sua quasi imbarazzato nel vedersi oggetto di tanto interesse.

LE INNOCENTI EVASIONI DI VLADIMIR CON STONE. E non gli sarà piaciuto scoprire che quei due si sono guardati insieme il Dottor Stranamore, tutti soli in una saletta privata. Ma con il savoir vivre dell’uomo di mondo, avrà chiuso un occhio: Vladimir in fondo ha 15 anni meno di lui, gli si può perdonare un’innocente evasione con Stone, anche se, potendo scegliere, era meglio Sharon che Oliver. Tanto alla sera torna da lui, da Silvio, che lo aspetta sorridente fra le lenzuola, pardon, sul copripiumino. Conoscendolo, avrà dato all’amico russo anche minuziose istruzioni per il lavaggio: massimo a 40 gradi. Speriamo che Putin equivochi e non lo lavi con la vodka.

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