L:elettorale: Camera, in aula a maggio

Legge elettorale

Rosatelllum
11 Ottobre Ott 2017 2019 11 ottobre 2017

Rosatellum bis, la fiducia alla Camera nel giorno delle proteste

Primo ok con 307 voti favorevoli, secondo con 308. Il M5s non partecipa e raduna i suoi in piazza. Di Battista: «Solo Mussolini ha osato tanto». D'Alema: «Pd logora democrazia». Critico anche Napolitano. La diretta.

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La Camera conferma la fiducia al governo sul secondo articolo della legge elettorale. I voti a favore sono stati 308, 81 i contrari, otto gli astenuti. La mattina del 12 ottobre, a partire dalle 9, si terranno le dichiarazioni di voto sulla terza ed ultima fiducia, quella posta sull'articolo 3 del testo. La votazione avrà inizio alle 11. A seguire, l'Assemblea di Montecitorio esaminerà i restanti due articoli del provvedimento, per poi passare agli ordini del giorno e alle dichiarazioni di voto finali. La scelta del governo di "blindare" il testo, come richiesto dal Partito democratico, ha mandato su tutte le furie il Movimento 5 stelle. Luigi Di Maio ha chiamato i suoi a scendere in piazza, denunciando un'autentica «emergenza democratica», mentre a poche ore dalle dichiarazioni di voto Alessandro Di Battista ha rincarato la dose.

DI BATTISTA: «DEMOCRAZIA IN PERICOLO». «La democrazia oggi è in pericolo», ha detto il pentastellato, «Mattarella ci pensi 100 volte prima di firmare questa legge che potrebbe essere dichiarata incostituzionale tra sette-otto mesi, quando il parlamento sarà ormai già rieletto». Per Di Battista «la fiducia sulla legge elettorale è un atto eversivo, solo Mussolini aveva fatto cose simili».

CRITICO ANCHE NAPOLITANO. Una dura critica alla strada intrapresa dal governo è arrivata anche da Giorgio Napolitano, che ha annunciato un intervento al Senato non senza manifestare il proprio dissenso. «Interverrò», ha scritto in una nota l'ex presidente della Repubblica, «per mettere in luce l'ambito pesantemente costretto in cui qualsiasi deputato oggi, o senatore domani, può far valere il suo punto di vista e le sue proposte e contribuire così alla definizione di un provvedimento tra i più significativi e delicati».

Le proteste contro il Rosatellum bis in piazza Montecitorio.

I numeri e il programma della battaglia in parlamento

I voti di fiducia sul Rosatellum bis saranno tre: uno per l’articolo sul sistema elettorale della Camera, uno per quello del Senato e un terzo per la delega al governo a ridisegnare i collegi elettorali. Il primo voto di fiducia è iniziato alle 15:45 dell'11 ottobre e il risultato è arrivato intorno alle 17:30 (ok con 307 sì). Il secondo è iniziato alle 19:30 ed è arrivato alle 20:45 (ok con 308 sì).

IL 12 OTTOBRE IL TERZO VOTO DI FIDUCIA. Il 12 ottobre tocca al terzo voto di fiducia (alle 9 le dichiarazioni, dalle 11 il voto) e poi all’esame degli articoli 4 e 5 del testo, con relativi emendamenti. Seguiranno gli ordini del giorno, le dichiarazioni di voto e il voto finale, l’unico elettronico e per il quale potrà essere chiesto lo scrutinio segreto (è sufficiente la richiesta di almeno 30 deputati).

IL "PATTO A QUATTRO" CONTA SU 441 VOTI. Sulla carta il "patto a quattro" che sostiene il Rosatellum bis, siglato da Partito democratico, Alternativa popolare, Lega Nord e Forza Italia, può contare alla Camera su 441 voti, anche grazie all'apporto di gruppi parlamentari minori come Scelta Civica - Ala, Civici e Innovatori, Democrazia Solidale - Centro democratico. Il "fronte del no" conta invece su 164 voti, che si ottengono sommando quelli di Movimento 5 stelle, Articolo 1-Mdp, Sinistra italiana, Fratelli d'Italia e Alternativa libera.

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21.56 - DIRETTA TERMINATA. Leggi gli aggiornamenti qui.

20.48 - OK ALLA SECONDA FIDUCIA. La Camera conferma la fiducia al governo sul secondo articolo della legge elettorale. I voti a favore sono stati 308, 81 i contrari, otto gli astenuti. Domattina, a partire dalle 9, si terranno le dichiarazioni di voto sulla terza ed ultima fiducia, quella posta sull'articolo 3 del testo. La votazione avrà inizio alle 11. A seguire, l'Assemblea di Montecitorio esaminerà i restanti due articoli del provvedimento, per poi passare agli ordini del giorno e alle dichiarazioni di voto finali.

19.56 - RENZI: «MA QUALE FASCISTELLUM». «La fiducia un colpo di mano? Non sono d'accordo con il giudizio espresso ma apprezzo che Mauro abbia la coerenza nel spiegare la differenza tra colpo di mano e colpo di Stato. Si è parlato di fascistellum, abbiamo una torsione verso l'assurdo di commenti che ci definiscono come fotocopia del fascismo. Ci rendiamo conto della gravita' di questa violenza verbale? Rosatellun prevede collegi in misura inferiore al Mattarellum ma dove sia l'elemento fascista dei collegi sfugge», ha detto Matteo Renzi alla presentazione del libro di Fassino.

19.28 - ARRIVA UNA MODIFICA SUI CANDIDATI ALL'ESTERO. Si sta riunendo il Comitato dei nove della Commissione Affari Costituzionali della Camera per dare parere positivo a un emendamento che modifica il Rosatellum 2.0 nell'articolo 4, quello su cui non è stata posta la fiducia. Lo dice all'Ansa il presidente Andrea Mazziotti, spiegando che l'emendamento riguarda l'eleggibilità dei candidati nella circoscrizione Estero.

19.01 - RENZI: «PD UNICO ARGINE AI POPULISMI». «Il Pd è indubbiamente un argine ai populismi, si creerà un rassemblement di forze che sono l'unica alternativa alla vittoria di Berlusconi e Salvini o alla vittoria di M5s. Chi continua a sparare contro il Pd indebolisce l'argine ai populismi, a M5s e Berlusconi-Salvini», ha detto Matteo Renzi alla presentazione del libro di Piero Fassino.

18.00 - D'ALEMA: «NON CI SONO LE CONDIZIONI PER ALLEARSI CON PISAPIA». «Questa scelta conferma il giudizio che non ci sono le condizioni minime per un'alleanza con il Pd. Penso la stessa cosa di Giuliano Pisapia», ha detto Massimo D'Alema, «dopo aver indebolito i diritti del lavoro e della scuola ora il conflitto politico si sposta sui nodi della democrazia. I danni sono di tale portata che non consentono più di mettere insieme i cocci».

17.45 - D'ALEMA: «IL PD LOGORA LA DEMOCRAZIA». «Per la seconda volta nella stessa legislatura abbiamo una legge inaccettabile, segno di irresponsabilità del gruppo dirigente del Pd che logora la democrazia e apre la strada al populismo, spezzando il legame già fragile tra cittadini e istituzioni». L'ex premier Massimo D'Alema ha commentato così la fiducia sul Rosatellum bis, arrivando al sit-in della sinistra al Pantheon.

17.13 - IL GOVERNO OTTIENE LA PRIMA FIDUCIA. La Camera conferma la fiducia al governo sul primo articolo della legge elettorale. I voti a favore sono stati 307, 90 i contrari, nove gli astenuti.

15.32 - TONINELLI: «PARLAMENTO INDEGNO» Danilo Toninelli, capogruppo del M5s in commissione Affari costituzionali alla Camera, ha dichiarato: «Questo parlamento non ha più la dignità di rappresentare i cittadini. Gentiloni è un passacarte che si deve far chiamare da Rosato per mettere la fiducia. Questo governo e questo parlamento sono fatti di indegni e di bugiardi».

15.05 – IL M5S NON PARTECIPA AL VOTO. Il M5s non parteciperà al voto sulla fiducia. «Preferiamo stare con la piazza», spiegano i 5 stelle.

14.42 – LA LEGA NON VOTA LA FIDUCIA MA APPREZZA LA LEGGE. «Noi abbiamo sempre detto: andiamo al voto e andiamoci con qualunque legge possibile. Oggi finalmente vediamo la possibilità che si concretizzi qualcosa». Così in Aula il deputato della Lega Nord Christian Invernizzi. «Non sosteniamo il governo Gentiloni e non partecipiamo al voto di fiducia, ma vogliamo che questa legge elettorale venga approvata in tempi brevi».

14.31 – SINISTRA ITALIANA VOTA CONTRO LA FIDUCIA. Il segretario di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, ha confermato che il suo gruppo (che riunisce gli ex di Sel e Possibile, il movimento di Pippo Civati) voterà contro la fiducia e contro la riforma elettorale. La fiducia, ha detto Fratoianni, è «l’ennesimo schiaffo alla libertà dei deputati di esprimersi, un segno di debolezza, uno strumento coercitivo da parte di chi ha allergia rispetto alla libertà».

14.22 – I VERDINIANI VERSO L'ASTENSIONE. Scelta Civica-Ala si asterrà nelle votazioni sulle fiducie poste dal governo sulla legge elettorale alla Camera. Lo ha annunciato a Montecitorio l'onorevole Ignazio Abrignani.

14.07 – FRATELLI D'ITALIA VOTA CONTRO. Il presidente di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa, è intervenuto in Aula per confermare il no alla fiducia e alla legge elettorale. Una riforma «cucita su misura, perché già oggi si sa già chi vincerà in tutti i collegi». La Russa ha quindi chiesto ai suoi alleati (Forza Italia e Lega Nord) come facciano a votare una legge simile.

13.27 – PIAZZA MONTECITORIO DIVISA IN DUE. I manifestanti del Movimento 5 stelle e quelli del Movimento per la Liberazione d'Italia, guidati dall'ex generale Pappalardo, si sono divisi in due piazza Montecitorio. Un accordo grazie al quale si alternano anche per gridare gli slogan. Da una parte echeggia «Vergogna, fascisti» e dall’altra «Siete abusivi».

13.23 – IN PIAZZA CIRCA 500 MANIFESTANTI. Piazza Montecitorio si sta riempiendo di manifestanti. Le forze dell’ordine parlano di circa 500 persone.

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