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Crisi delle banche

Bonifazi
12 Ottobre Ott 2017 2000 12 ottobre 2017

Da Mps a Etruria, il groviglio bancario intorno a Bonifazi del Pd

Il tesoriere dem fa parte della commissione d'inchiesta sugli istituti di credito. Ma tra il fratello della Boschi suo socio, lo zio ex Monte dei Paschi e Bassilichi, è molto legato a Siena e Arezzo. Su cui dovrà indagare.

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Francesco Bonifazi, tesoriere del Partito democratico e da poco componente della commissione d'inchiesta sul sistema bancario italiano, minaccia querele contro l'Associazione vittime del salvabanche che ha appeso cartelli sotto il suo studio legale a Firenze per protestare in nome dei truffati di Banca Etruria. “Il Giglio magico in commissione inchiesta banche. Vergogna”, o anche “Babbo, amico e fratello, Banca Etruria al macello”, è stato scritto su un lenzuolo bianco.

UNA NOMINA INOPPORTUNA? Tutto per sottolineare l'inopportunità di nominare Bonifazi in una commissione che dovrebbe verificare con imparzialità la gestione degli istituti in crisi o quelli in risoluzione, come appunto Etruria, Banca Marche, Carichieti e Carife. Come ha detto l'onorevole toscanissimo Maurizio Bianconi, ex tesoriere di Forza Italia e ora nel Gruppo misto, «far presiedere la Commissione sulle banche a Casini e avere come vice Brunetta e un parlamentare del Pd è come formare il tribunale giudicante con gli avvocati degli imputati».

CONTROLLORI VICINI AI CONTROLLATI. Il rischio infatti è che si mischino con troppa facilità controllori e controllati, dal momento che Bonifazi ha una lista molto lunga di rapporti con il sistema bancario italiano, non solo su Banca Etruria ma anche su Monte dei Paschi di Siena, salvata dallo Stato con un investimento di 5,4 miliardi di euro e tornata sotto i riflettori grazie a un servizio de Le Iene e a un libro del giornalista Davide Vecchi sulla morte di David Rossi, l'ex capo ufficio stampa di Rocca Salimbeni.

Francesco Bonifazi e Maria Elena Boschi.

Ma andiamo con ordine. Il primo conflitto di interessi riguarda un socio dello studio legale di Bonifazi. Si tratta di Emanuele Boschi, fratello dell'ex ministro delle Riforme e ora sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena, figlio di Pier Luigi, ex vice presidente di Banca Etruria. Papà Boschi ha ricevuto una multa dalla Consob proprio per la mancanza di prospetti informativi corretti sul livello di rischio delle obbligazioni poi vendute ai piccoli risparmiatori.

EMANUELE BOSCHI 7 ANNI IN ETRURIA. Non solo. Lo stesso Pier Luigi Boschi era già stato sanzionato dalla Banca d’Italia nel 2014 per «violazioni di disposizioni sulla governance, carenze nell’organizzazione dei controlli interni e nella gestione nel controllo del credito e omesse e inesatte segnalazioni alla vigilanza». A questo si aggiunge che Emanuele Boschi, socio dello studio Bl con uffici a Firenze, Milano e Roma, ha lavorato dentro Etruria per 7 anni, come program and cost manager.

Le società che partecipano al capitale di Bassilichi

Emanuele Boschi è anche legato a Mps, perché siede come sindaco in due controllate (Consorzio Triveneto e Moneynet) del gruppo Bassilichi, società di back office bancario che ha nell'istituto senese uno dei suoi principali azionisti (11,74%) come risulta da visura camerale, aggiornata al 31 luglio 2017.

IN BASSILICHI ANCHE MARCO CARRAI. Bassilichi è un avamposto del Giglio magico. Nel consiglio di amministrazione c'è Marco Carrai, storico braccio destro del segretario del Pd Matteo Renzi. Non solo. Leonardo Bassilichi è stato uno dei principali finanziatori della Fondazione Open e, secondo quanto riportato da Camilla Conti su il Giornale, potrebbe essere uno dei candidati al Comune di Firenze nel 2019, quando scade il mandato di Dario Nardella.

LO ZIO DI BONIFAZI ERA IN MPS. Di più. Consorzio Triveneto è controllata sempre da Mps al 10,13%. Moneynet invece da Bassilichi al 69,9% e la restante parte dallo stesso Consorzio Triveneto. Ma profondi sono anche i rapporti di Bonifazi. Suo zio, Alberto Bruschini, è stato membro della deputazione generale del Monte dei Paschi di Siena, mentre il cugino Gianni è anche lui nel consiglio di amministrazione di Bassilichi. Il legame con Mps è ulteriormente testimoniato da un altro azionista: Finanziaria Senese Sviluppo Spa (11%), che tra i soci vede di nuovo Fondazione Monte dei Paschi con il 58,66%.

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