Rottamazione cartelle quasi a 350 mila
13 Ottobre Ott 2017 1920 13 ottobre 2017

Approvato il decreto fiscale, tutte le misure

Il provvedimento riapre la rottamazione delle cartelle Equitalia e pone fine al monopolio Siae. Stanziati 500 milioni di euro per il Fondo di garanzia delle Pmi. E c'è anche la norma anti-scorrerie. Le cose da sapere.

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Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto fiscale, documento che anticipa e accompagna la legge di Stabilità 2018. Il provvedimento è stato varato con la formula "salvo intese", che apre a eventuali ritocchi prima del passaggio in parlamento. Ecco tutte le misure messe nero su bianco.

1. Riaprono i termini per la rottamazione delle cartelle Equitalia

Il decreto riapre i termini per la rottamazione delle cartelle Equitalia. Gli incassi, stimati in 1,5 miliardi di euro, finiranno nelle coperture della legge di Stabilità. In pratica viene consentito al debitore di effettuare entro il 30 novembre 2017 il pagamento delle rate della definizione agevolata scadute a luglio e settembre 2017, senza ulteriore addebito.

RIAMMESSO ANCHE CHI NON ERA IN REGOLA. Chi, pur avendo fatto domanda, non era stato ammesso alla procedura perché non era in regola a fine 2016 con il vecchio piano di rate (in essere al 24 ottobre 2016) avrà la possibilità di accedere alla rottamazione. Bisognerà però fare una apposita domanda di riammissione entro il 31 dicembre 2017 e versare entro il 31 maggio 2018 le le rate non corrisposte dei piani di dilazione. In caso di mancato versamento l'istanza è improcedibile.

ROTTAMAZIONE ANCHE PER LE CARTELLE 2017. Si amplia il raggio d'azione della definizione agevolata che potrà essere applicata anche ai carichi affidati all'agente della riscossione dal primo gennaio al 30 settembre 2017 (la precedente 'rottamazione' comprendeva i carichi fino al 31 dicembre 2016). Il contribuente dovrà presentare domanda entro il 15 maggio 2018. Il pagamento resta in numero massimo di 5 rate, di pari importo. Questa volta però le rate dal saldare nell'anno sono 4 (a luglio, settembre, ottobre e novembre 2018) mentre va all'anno successivo una sola rata, da pagare entro febbraio 2019.

2. Stop al monopolio Siae

Tra le tante norme contenute nel testo, spunta anche una liberalizzazione in materia di diritti d'autore. Viene infatti superato il monopolio della Siae per quanto riguarda la raccolta dei diritti stessi, estendendo a tutti gli organismi di gestione collettiva (enti senza scopo di lucro e a base associativa) operanti sul territorio dell'Unione europea la possibilità di entrare direttamente nel mercato italiano, senza alcuna intermediazione. Nella categoria degli organismi di gestione collettiva senza fini di lucro rientrano numerose società europee, ma non Soundreef, che appartiene invece alla categoria degli enti di gestione indipendenti.

3. Pmi, 500 milioni per il Fondo di garanzia

Il decreto stanzia mezzo miliardo di euro in due anni con cui finanziare il Fondo di garanzia per le Pmi. La dotazione del Fondo viene incrementata di 300 milioni per il 2017 e di 200 milioni per il 2018.

4. Alitalia, prestito rifinanziato e prorogato

Per Alitalia arrivano 300 milioni di euro in più. Il decreto prevede da una parte il rifinanziamento del prestito-ponte da 600 milioni varato lo scorso maggio, dall'altra lo slittamento a settembre 2018 dei termini per la restituzione.

5. Norma anti-scorrerie

Arriva la norma anti-scorrerie contro le scalate ostili, destinata alle società quotate e annunciata dal ministro dello Sviluppo Carlo Calenda. Il decreto fissa al 10% del capitale la soglia minima rilevante per l'applicazione dell'obbligo aggiuntivo di comunicazione su chi acquisisca una partecipazione in una società quotata. Per il Mise si tratta di una misura che punta a «migliorare la trasparenza del mercato», ma «la retroattività e dunque l'applicabilità al caso Mediaset - Vivendi sono escluse».

6. Golden power rafforzato

Il decreto rafforza la disciplina del golden power, esclusivamente per operazioni effettuate da soggetti extra-Ue, estendendola a una lunga e dettagliata lista di settori: dalle infrastrutture critiche o sensibili (immagazzinamento e gestione dati, infrastrutture finanziarie) alle tecnologie critiche, comprese l'intelligenza artificiale, la robotica, i semiconduttori, le tecnologie con potenziali applicazioni a doppio uso, la sicurezza in rete, la tecnologia spaziale o nucleare, la sicurezza dell'approvvigionamento di input critici, l'accesso a informazioni sensibili o la capacità di controllare informazioni sensibili.

7. Estensione dello split payment

Il decreto estende poi il meccanismo anti-evasione per cui la Pubblica amministrazione versa direttamente al Fisco l’Iva sui beni e servizi che acquista, evitando di far transitare l’imposta sui conti dei fornitori. Si applicherà a tutti gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, alle fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche, alle società controllate direttamente o indirettamente da qualsiasi tipo di amministrazione pubblica e a quelle partecipate per una quota non inferiore al 70% da qualsiasi amministrazione pubblica o società assoggettata a sua volta allo split payment.

8. Stop ai versamenti per gli alluvionati di Livorno

Gli alluvionati di Livorno, se hanno la casa, lo studio o l’azienda inagibile, potranno chiedere la sospensione di versamenti e adempimenti tributari. La misura sarà valida fino al 16 ottobre 2018. Arrivano anche nuove risorse per la bonifica e il rilancio di Bagnoli (164 milioni per il 2017) e per la rigenerazione urbana di Matera (3 milioni).

9. Fondi per ospedali e forze di polizia

Infine, i finanziamenti per gli ospedali: nove milioni di euro al Bambin Gesù, 11 alla Fondazione Irccs Santa Lucia, 12,5 al Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica. Come ogni anno c'è anche il rifinanziamento delle missioni internazionali all’estero, accompagnato dall’individuazione di nuove risorse per le assunzioni straordinarie nelle forze di polizia.

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