Padoan, ma Camusso che manovra ha visto?
30 Ottobre Ott 2017 2106 30 ottobre 2017

Legge di Stabilità 2018, la risposta di Padoan alla Commissione Ue

Secondo il ministro dell'Economia, i piani per il bilancio del prossimo triennio sono in linea con il Patto di Stabilità. Il testo trasmesso al Senato sale a 120 articoli. Cedolare secca del 10% sugli affitti rinnovata per due anni.

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Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha risposto ai rilievi della Commissione europea sulla legge di Stabilità 2018. Il testo base della manovra, nel frattempo, ha raggiunto quota 120 articoli (leggi anche: Manovra, tutti i dettagli della legge di bilancio).

I DUBBI DELLA COMMISISONE. Nella lettera inviata da Bruxelles venerdì 27 ottobre si sollevavano dubbi sull'aggiustamento strutturale messo in campo dall'Italia per il 2018 e si paventava un rischio di «deviazione significativa» anche per il 2017. Ma la differenza dello 0,1% riscontrata dai commissari europei - un aggiustamento dello 0,2% al posto dello 0,3% annunciato da Roma per il 2018 - secondo il Mef dipende da una sottovalutazione delle condizioni cicliche dell'Italia, che restano ancora «difficili» anche se «in miglioramento», e dal conseguente diverso calcolo dell'output gap.

LA BATTAGLIA PER CAMBIARE IL METODO DI CALCOLO. Sulla definizione della crescita potenziale, da cui si ricava il gap con quella reale, l'Italia già da tempo ha ingaggiato, insieme a diversi altri Paesi membri dell'Ue, una battaglia per arrivare a un cambiamento del metodo di calcolo. Non solo. La stessa commissione, ricorda Padoan, aveva riconosciuto che con l'attuale metodologia si corre il rischio, per Paesi come il nostro, di arrivare a «stime implausibili».

AFFIDAMENTO SULLE RIFORME STRUTTURALI. IL'Italia, tra l'altro, in primavera ha già varato la "manovrina" correttiva dello 0,2% e continua a sostenere spese ingenti per i migranti, che arrivano allo 0,25% del Pil. In più il governo assicura che non si è fermato lo sforzo per le riforme strutturali, che avranno «effetti cumulati, se pienamente implementati», di un +3% del Pil in 5 anni. E «una ulteriore spinta alla crescita arriverà dagli investimenti».

LA CHIUSA DI PADOAN. In sostanza, quindi, l'Italia ritiene che «gli obiettivi fiscali previsti nel Documento Programmatico di Bilancio siano in linea con i requisiti del Patto di Stabilità e Crescita e riflettano la strategia del governo di riduzione del deficit e del debito, sostenendo allo stesso tempo la ripresa economica in atto». Padoan conclude così la sua lettera di risposta: «Confidiamo che la Commissione ne terrà conto nel suo giudizio».

BRUXELLES SI RISERVA DI VALUTARE LE NUOVE INFORMAZIONI. Da Bruxelles è arrivata, a stretto giro, la laconica conferma che si terrà conto delle informazioni aggiuntive ricevute nella valutazione della prossima legge di Stabilità, in vista delle 'pagelle' che arriveranno per tutti i Paesi a fine novembre. Nel frattempo la legge di bilancio inizierà l'iter per l'approvazione in parlamento.

LA MANOVRA SBARCA AL SENATO. La sessione sarà avviata al Senato nel pomeriggio del 31 ottobre, con lo stralcio di eventuali norme prive dei requisiti necessari. Il testo conferma per il momento gli interventi-chiave: dal bonus giovani al rafforzamento della lotta alla povertà, passando per l'attesa introduzione della detrazione fiscale per gli abbonamenti ai mezzi pubblici.

LE NOVITÀ DELL'ULTIMA ORA. Tra le novità dell'ultima ora si registrano l'innalzamento del tetto per il bonus Irpef, che salva gli 80 euro anche per gli statali, e la cedolare secca al 10% per gli affitti a canone concordato, rinnovata per due anni. Confermato per il 2018 lo stop all'aumento dell'Iva, che andrà però nuovamente disinnescato già a partire dal 2019.

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