Lettera Gentiloni a Bankitalia con nome
2 Novembre Nov 2017 1157 02 novembre 2017

Banche venete, Barbagallo: «Crisi scoperta da Bankitalia»

Il responsabile della Vigilanza in commissione d'inchiesta: «Ripetutamente occultate importanti informazioni». Ex dipendenti assunti dalla Popolare di Vicenza? «Ciò non ha mai influito sulle nostre funzioni».

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«È stata la vigilanza della Banca d'Italia a rilevare le criticità» di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza. Il responsabile della Vigilanza di Palazzo Koch, Carmelo Barbagallo, audito dalla commissione d'inchiesta sulle banche, ha difeso l'operato dell'istituto.

Barbagallo ha sottolineato come la scoperta delle «criticità» sia avvenuta «malgrado l'indisponibilità di poteri investigativi» e ha ricordato come «gli amministratori (delle due banche venete, ndr) abbiano ripetutamente occultato importanti informazioni alla Vigilanza, di cui hanno deliberatamente disatteso le richieste».

Sempre secondo Barbagallo, le crisi di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza «sono riconducibili, in ultima istanza, all'inadeguatezza del loro governo societario e, in tale ambito, all'autoreferenzialità del management». Debolezze che si sono «innestate» sulla recessione economica generale, e che assieme a «prestiti erogati con leggerezza o in conflitto di interessi» hanno portato le due banche «vicine al dissesto».

Bankitalia, in ogni caso, «ha segnalato tempestivamente le irregolarità all'autorità giudiziaria, con la quale l'interlocuzione è stata continua e aperta, al pari della collaborazione con la Consob».

Quanto al tema forse più scottante, ovvero alla vicenda dei tre ex dipendenti di Bankitalia successivamente assunti dalla Popolare di Vicenza presieduta da Gianni Zonin, Barbagallo ha risposto così: «Banca d'Italia non incoraggia né auspica che i propri dipendenti siano assunti dai soggetti vigilati. In ogni caso, anche quando questo accade, ciò non influisce - né per quanto a mia conoscenza ha mai influito - sul corretto espletamento delle funzioni di vigilanza».

Nei giorni scorsi Bankitalia aveva già fatto sapere che i tre ex dipendenti, nel periodo in cui lavoravano per Palazzo Koch, «non sono mai stati incaricati di effettuare ispezioni» in BpVi.

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