Sicilia, Antimafia monitorerà le liste

Regionali, la Sicilia al voto

Renzi, Di Maio ha paura, scuse ridicole
6 Novembre Nov 2017 1127 06 novembre 2017

Di Maio annulla lo scontro tivù con Renzi: «Sua leadership in dubbio»

Il leader M5s: «Dopo le elezioni in Sicilia non è detto che sia il candidato premier del Pd». E domenica va da Fazio. Al suo posto su La7 c'è Di Battista, ma il 14 novembre. Renzi: «Scappa perché ha paura, io ci sarò».

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Il pessimo risultato del Partito democratico in Sicilia ha dato lo spunto al leader M5s Luigi Di Maio per un attacco diretto alla legittimità di Matteo Renzi come leader del centrosinistra. «Non sappiamo se Renzi sarà il candidato premier. Anzi, secondo le ultime indiscrezioni riportate dai media, a breve ci sarà una direzione del Pd dove il suo ruolo sarà messo in discussione. Avevo chiesto il confronto in televisione con Renzi qualche giorno fa, quando lui era il candidato premier. Il terremoto in Sicilia ha cambiato questa prospettiva. Mi confronterò con la persona indicata come premier da quel partito», ha scritto il leader pentastellato sul blog di Beppe Grillo. Fonti del Movimento 5 stelle hanno aggiunto che Di Maio, domenica 12 novembre, sarà ospite di Fabio Fazio in prima serata a Che tempo che fa, su Rai 1.

Siamo la prima forza politica del Paese e abbiamo tenuto testa alla grande all'accozzaglia del centrodestra e superato...

Geplaatst door MoVimento 5 Stelle op maandag 6 november 2017

Non si è fatta attendere la replica di Renzi: «Oggi Di Maio scappa. Mi spiace per i miei figli pensare che gli italiani rischino di essere guidati da un leader che è senza coraggio. Che ha paura di confrontarsi. Che inventa scuse ridicole», ha risposto su Facebook. «Se un leader che vuole governare l'Italia con queste sfide ha paura di uno studio televisivo, semplicemente non è un leader. A domani, alle 21.30, su La7: se Di Maio ha un sussulto di dignità lo aspettiamo in studio. Altrimenti faremo con i giornalisti», ha concluso.

«Chi è il leader del Pd lo decidono le primarie, cioè la democrazia interna», scrive ancora l'ex premier, «non lo decidono le correnti, non lo decide il software di un'azienda privata, non lo decide Di Maio».

Luigi Di Maio mi ha sfidato a un confronto televisivo. Ha scelto la data, dopo il 5 novembre. Ha scelto la rete TV,...

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«Da candidato premier del M5S mi confronterò con i candidati premier dei partiti. Dopo il voto di oggi il Pd non ha più un leader», ha controreplicato in un tweet Di Maio.

«Siamo la prima forza politica del Paese e abbiamo tenuto testa alla grande all'accozzaglia del centrodestra e superato ampiamente quella che sarebbe formata da centro sinistra e sinistra secondo le proiezioni attuali», ha scritto il candidato premier M5s alla luce dei risultati dello scrutinio alle Regionali in Sicilia. «A neutralizzare il Rosatellum sarà il voto dei cittadini. Possono andare contro la Costituzione, ma non contro il voto dei cittadini. Siamo l'unica vera grande forza politica del Paese», ha aggiunto il candidato premier pentastellato.

DI BATTISTA ENTRA COME RISERVA. Sarà Alessandro Di Battista ad andare in tivù a diMartedì al posto di Di Maio. Non ci sarà tuttavia un faccia a faccia con Renzi, ma un un confronto indiretto in cui i due saranno intervistati separatamente e in momenti diversi. Di Battista non sarà infatti presente nella puntata del 7 novembre che vedrà ospite il segretario del Pd. Il pentastellato sarà ospite nella puntata successiva, quella di martedì 14 novembre.

MENTANA: «NON SI FA COSÌ». «È talmente ridicolo che ogni commento rovinerebbe questa commedia», ha commentato Matteo Richetti, portavoce del Pd. «Di Maio rinuncia al confronto tv con Renzi? Non credo che sia particolarmente felice», ha dichiarato Enrico Mentana, direttore del Tg la7. «Premetto che so che qualsiasi cosa io dica in questo momento può sembrare una reazione al fatto che La7 ha perso la possibilità di ospitare il confronto», ha detto, «ma io so che direi le stesse parole anche se il confronto fosse stato cancellato da un altra rete. Non è cosi che si fa in generale».

MELONI: «DI MAIO SI CONFRONTI CON ME». Nella polemica è entrata anche Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia: «Mi pare che la vittoria di Nello Musumeci sia abbastanza chiara. La prima reazione di Luigi Di Maio è stata quella di rifiutare il confronto con Matteo Renzi. Visto che Di Maio dice di volersi confrontare con chi vince, gli propongono di farlo con me il 7 novembre».

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