Sicilia, Antimafia monitorerà le liste

Regionali, la Sicilia al voto

FIRME
7 Novembre Nov 2017 1546 07 novembre 2017

Elezioni Sicilia, scoppia il caso firme false per fare votare anziani interdetti

Un video pubblicato dai pentastellati catanesi solleva dubbi su una casa di cura dove i disabili avrebbero votato in massa per il piddino Sammartino, Mr preferenze sull'Isola. Il deputato annuncia querela: «Basta fango su di me».

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In Sicilia non si placano le polemiche del dopo voto. A rovinare la festa a Luca Sammartino, Pd e Mr preferenze dell'Isola con 32.280 voti ottenuti nella sua Catania - subito dopo di lui pentastellato Stefano Zito con 18.008 e il 21enne forzista Luigi Genovese jr, figlio di Francantonio, condannato in primo grado a 11 anni nel processo sui corsi di formazione professionale, a quota 17.359 - l'accusa di aver fatto votare ospiti interdetti di alcune case di riposo.

IL VIDEO PUBBLICATO DAI PENTASTELLATI. Tutto è partito da un video pubblicato sulla pagina Facebook del Meetup M5s di Misterbianco (Ct) in cui un uomo chiede ai funzionari dell'ufficio elettorale se la madre 88enne, a quanto dice interdetta e ricoverata in una casa di cura di Gravina di Catania, abbia votato o meno nel seggio speciale allestito nell'istituto. A risposta affermativa, il protagonista-operatore fa notare che la madre non può aver firmato per l'autorizzazione al voto in quanto disabile e che la firma apposta sulla richiesta risulta falsificata. Ma non è finita: l'uomo aggiunge di essere stato all'interno del seggio incriminato dove gli è stato detto che «hanno votato tutti per Sammartino». E, minacciando di denunciare l'accaduto alle forze dell'ordine, attacca: «Così si procurano i voti: si mettono d’accordo con i responsabili delle case di cura per anziani interdetti e poi votano per loro». Il video è stato rilanciato su Fb anche dall'europarlamentare M5s Ignazio Corrao che nei commenti ha annunciato che sarà presentato un esposto in procura.

SAMMARTINO: «BASTA FANGO SU DI ME». A stretto giro è arrivata la risposta di Sammartino. «I miei voti sono frutto di tutti i contatti che ho col territorio e con le associazioni universitarie e il tentativo di avvicinare la gente alla politica, il resto è solo invenzione. E a chi esagera dico che sono stanco della macchina del fango, prendo le distanze da tutto questo e mi rivolgerò alle autorità competenti per tutelare la mia immagine. La situazione sta degenerando e i miei legali interverranno».

LA PROCURA APRE UN'INCHIESTA. La procura di Catania intanto ha acquisito la denuncia presentata ai carabinieri di Gravina di Catania dall'autore del video e avviato, come atto dovuto, un'inchiesta al momento senza indagati e senza ipotesi di reato. «Stiamo attendendo la relazione dei carabinieri», conferma il procuratore Carmelo Zuccaro, senza aggiungere altro perché, spiega, «è un'inchiesta che richiede attenzione, rapidità e riservatezza».

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