Signorini
7 Novembre Nov 2017 1138 07 novembre 2017

Pensioni, Bankitalia blinda la legge Fornero

Il vice direttore Signorini in commissione Bilancio: «Importante non fare passi indietro». Per Palazzo Koch sono possibili solo «aggiustamenti su singoli casi».

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«Nel lungo periodo la sostenibilità delle finanze pubbliche poggia, in larga misura, sulle riforme pensionistiche introdotte nel passato, che assicurano una dinamica della spesa gestibile nonostante l'invecchiamento della popolazione. È importante non fare passi indietro». Tradotto: la legge Fornero, con il suo meccanismo di adeguamento automatico dell'età pensionabile all'aspettativa di vita, non deve essere smantellata.

È questo il parere espresso della Banca d'Italia attraverso il vice direttore generale Luigi Federico Signorini, audito in parlamento sulla legge di Stabilità 2018, mentre si avvicina la scadenza della trattativa con i sindacati sui possibili correttivi da introdurre nella Manovra (leggi anche: Pensioni, Istat: «Per calcolare l'età si valuti percorso individuale»).

«La necessità di mantenere, preservare e difendere l'equilibrio pensionistico è una priorità assoluta», ha detto ancora Signorini, «questo non vuol dire che non ci possano essere aggiustamenti su singoli casi, ma l'importante è preservare la stabilità complessiva». A giudizio di Bankitalia, infatti, le norme che regolano il pensionamento sono fondamentali nella valutazione dei conti pubblici.

Sulla stessa linea si è schierata anche la Corte dei Conti, con il presidente Arturo Martucci di Scarfizzi: «Ai fini della tutela degli equilibri di fondo della finanza pubblica, gli interventi sul sistema pensionistico devono essere disegnati in maniera tale da limitare la platea dei destinatari alle situazioni di effettivo disagio». Allo stesso tempo misure come l'Ape social devono essere pianificate «nel modo più chiaro possibile, per favorirne la celere implementazione».

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