Sicilia, Antimafia monitorerà le liste

Regionali, la Sicilia al voto

De Luca
8 Novembre Nov 2017 0851 08 novembre 2017

Sicilia, arrestato il neo deputato regionale Cateno De Luca

Accusato di associazione a delinquere finalizzata all'evasione fiscale. Su Fb ha scritto: «Lo sapevo, certi ambienti mi avevano avvertito». Era uno dei candidati "impresentabili" secondo il Movimento 5 stelle. Ma ha preso 5.418 preferenze con l'Udc.

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Nemmeno il tempo di prendere posto all'Assemblea regionale siciliana. Il Tribunale di Messina ha messo agli arresti domiciliari il neo eletto Cateno De Luca, accusato di associazione a delinquere assieme a Carmelo Satta, presidente della Federazione nazionale autonoma piccoli imprenditori. I due sono accusati di essere i promotori di un sodalizio criminale finalizzato a evadere il fisco per circa 1 milione e 750 mila euro. «Sapevo già che mi avrebbero arrestato», ha scritto il deputato su Facebook, «perché già certi ambienti mi avevano avvertito!».

SAPEVO GIÀ CHE MI AVREBBERO ARRESTATO... Perché già certi ambienti mi avevano avvertito ! Ed oggi più di ieri vi dico...

Geplaatst door Cateno De Luca op woensdag 8 november 2017

De Luca è stato eletto con 5.418 preferenze nella lista messinese di "Udc - Sicilia Vera", ha sostenuto Nello Musumeci ed era tra i candidati considerati "impresentabili" dal Movimento 5 stelle. Era già stato arrestato nel giugno del 2011 per tentata concussione e abuso d’ufficio. Il processo è ancora in corso. Secondo l'accusa De Luca avrebbe stravolto il contratto di quartiere di Fiumedinisi, il suo paese d'origine, per favorire i progetti delle imprese edilizie di famiglia.

Per quanto riguarda invece il nuovo filone che lo ha condotto agli arresti domiciliari, gli investigatori ritengono di aver individuato un complesso reticolo societario facente capo alla Federazione nazionale autonoma piccoli imprenditori e alla società Caf Fenapi Srl, riconducibile a De Luca e Satta. Il reticolo sarebbe stato utilizzato nel corso del tempo per un sofisticato sistema di fatturazioni fittizie, finalizzate all'evasione delle imposte dirette e indirette.

DENUNCIATE OTTO PERSONE. Secondo carabinieri e Guardia di finanza «lo schema evasivo emerso prevedeva l'imputazione di costi inesistenti, da parte della Federazione nazionale, a vantaggio del Caf Fenapi Srl, individuato quale principale centro degli interessi economici del sodalizio criminale. La frode si è sviluppata basandosi sul trasferimento di materia imponibile dal Caf alla Federazione nazionale, in virtù del regime fiscale di favore applicato a quest'ultima, che ha determinato un notevole risparmio di imposta». Nell'ambito dell'indagine sono state denunciate otto persone.

MUSUMECI: «AVEVO DETTO DI ESSERE PRUDENTI». Il governatore siciliano Nello Musumeci ha dichiarato: «Se nella fase di composizione delle liste qualcuno non ha seguito i miei reiterati inviti alla prudenza, tutte le scelte che dipenderanno da me, invece, saranno improntate a questo criterio, nel rispetto delle mie convinzioni e in coerenza con la mia storia personale, a cominciare dalla formazione della giunta».

Il giorno dopo gli arresti Cateno De Luca non ha dato retta ai propri legali, che gli hanno consigliato di stare calmo in casa rispettando l'ordinanza di custodia cautelare. Dopo i post, subito dopo l'arresto, anche video, De luca ha messo sulla propria pagina Facebook il video del sit-in di solidarietà tenuto sotto casa sua e anche le foto. «Grazie di cuore ... per la splendida manifestazione di solidarietà... Mi avete veramente commosso. Si va avanti senza se e senza ma» ha scritto il deputato. E ancora: «Sono figlio del popolo ... e sempre figlio del popolo rimarrò. 'Cateno siamo con te senza se e senza ma' ed io sarò sempre con voi senza se e senza ma ...». Cita anche Martin Luther King: «Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno».

La protesta di Cateno De Luca all'Ars, nel 2007.

Chi è Cateno De Luca

De Luca, classe 1972, è nato a Fiumedinisi, in provincia di Messina. Ha iniziato a fare politica nella Democrazia cristiana a 15 anni e appena 18enne, nel 1990, è diventato il consigliere comunale più giovane d’Italia nel suo paese. Nel 1994, sempre a Fiumedinisi, ricopre la carica di assessore comunale. Nel 1998 si candida a sindaco e viene sconfitto. Ci riprova nel 2003, a 31 anni appena compiuti, e ci riesce, rimanendo in carica fino al 2008.

ELETTO ALL'ARS PER LA PRIMA VOLTA NEL 2006. Nel 2006 viene eletto per la prima volta all’Ars, in una lista d'ispirazione autonomista vicina al movimento di Raffaele Lombardo. Nel frattempo fa l’imprenditore e diventa dirigente nazionale della Federazione nazionale autonoma piccoli imprenditori, la stessa nel mirino dell'inchiesta che ha portato al suo arresto.

I PRIMI GUAI GIUDIZIARI. Nel 2008 viene rieletto sindaco di Fiumedinisi e confermato deputato regionale, poi, nel 2011, viene arrestato con l’accusa di abuso di ufficio e concussione. Tre giorni dopo si dimette da sindaco e poco prima del rinvio a giudizio abbandona anche il seggio regionale.

VOLEVA FARE IL SINDACO DI MESSINA. Nel 2017 annuncia di volersi candidare a sindaco di Messina, ma prima si candida e viene rieletto all’Ars. Per il 9 novembre è prevista la penultima udienza del processo per abuso d'ufficio e concussione che lo vede imputato. La sentenza di primo grado è attesa entro Natale.

LA PROTESTA IN MUTANDE. L'immagine più nota di Cateno De Luca, tuttavia, è quella che lo ritrae con la bandiera della Trinacria dalla pancia in giù, mentre tiene nella mano destra un pinocchio di legno e nella sinistra una Bibbia. Era il 2007 e il deputato regionale protestava per l'esclusione dalla commissione Bilancio dell'Ars, in base alle norme sull'equilibrio della rappresentanza dei gruppi parlamentari.

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