Pagare Equitalia
9 Novembre Nov 2017 2206 09 novembre 2017

Decreto fiscale, tutte le novità al Senato

Per estinguere il reato di stalking non basterà più risarcire economicamente le vittime. E la rottamazione delle cartelle esattoriali diventa extra-long: vale per tutti i ruoli dal 2000 a settembre 2017.

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Per estinguere il reato di stalking non basterà più risarcire economicamente le vittime. La novità, richiesta da gran parte dei gruppi parlamentari e sponsorizzata in prima persona anche dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, è stata inserita nel decreto fiscale all'esame del Senato.

TESTO ONNICOMPRENSIVO. Un provvedimento che, alla luce dei ritocchi apportati, assume sempre più i contorni di un testo onnicomprensivo, che va dalle modifiche al codice Antimafia richieste in particolare sulle confische dal Quirinale, alla messa in sicurezza delle strade lungo il Po, fino alla semplificazione degli adempimenti delle scuole sugli obblighi di vaccinazione.

CORRETTO LO SPESOMETRO. La parte fiscale comunque resta e, in base agli emendamenti votati finora, corregge lo spesometro e ridisegna la rottamazione. Dopo il caos di fine settembre, con il blocco del sistema informatico che ha compromesso il lavoro dei commercialisti, le scadenze per l'invio dei dati delle fatture Iva tornano ad allungarsi: potranno essere annuali o semestrali. Inoltre, si offre la facoltà di riepilogo cumulativo di tutte le fatture di un'impresa inferiori a trecento euro. Per gli errori commessi nell'invio dei dati delle fatture del primo semestre 2016, sono invece abolite le sanzioni, purché tali errori siano sanati con un nuovo invio da effettuarsi entro febbraio 2018.

SI ALLUNGA LA ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE. La rottamazione delle cartelle si allarga ulteriormente: a tutti i ruoli compresi tra il 2000 e il 2016 e anche a chi era stato escluso dall'operazione partita a luglio per la presenza di rate non pagate relative a cartelle precedenti. Viene inoltre concessa una settimana in più, dal 30 novembre al 7 dicembre, per pagare le prime due rate della rottamazione già scadute a luglio e inizio ottobre e rientrare nel programma.

TORNA L'EQUO COMPENSO PER GLI AVVOCATI. Uscita dalla porta della manovra, torna dalla finestra del decreto la norma sull'equo compenso degli avvocati, così come l'inclusione dell'Associazione nazionale partigiani cristiani tra le associazioni di ex combattenti che ricevono contributi dallo Stato.

VACCINI, PROCEDURE PIÙ VELOCI. Sul fronte vaccini, già dall'anno scolastico 2018-2019 le scuole potranno trasmettere alle aziende sanitarie locali, entro il 10 marzo, l'elenco degli iscritti senza dover necessariamente acquisire ed esaminare la documentazione che riguarda tutti i minori di 16 anni. Solo successivamente dovranno acquisire la documentazione che comprova la «situazione vaccinale relativa ai minori segnalati dalle Asl perché non in regola».

NESSUNA PROROGA PER LE SPIAGGE. Nessuna novità invece in materia di spiagge. L'emendamento Pezzopane che proponeva una proroga delle concessioni è stato ritirato e comunque, ha precisato il capogruppo Pd in commissione Bilancio, Giorgio Santini, non era in alcun modo ascrivibile ai dem.

Una rottamazione lunga 17 anni

La rottamazione delle cartelle ex Equitalia merita un capitolo a parte. La possibilità di regolarizzare i mancati pagamenti esattoriali, infatti, diventa extra-long. Ma anche i termini per l'adesione e quello per i pagamenti delle rate non versate slittano.

SANATORIA ESTESA NEL TEMPO. La prima novità riguarda i termini per il pagamento della vecchia rottamazione, per chi non ha versato le prime due rate: slitta il termine ultimo per il pagamento al 7 dicembre. Ma la modifica più importante riguarda l'estensione temporale della sanatoria. Il decreto consentiva la rottamazione tra gennaio e settembre del 2017. Ora, di fatto, con la modifica introdotta in Senato, la rottamazione vale per tutti i ruoli dal 2000 a settembre 2017.

LE NUOVE SCADENZE. Per allargare la platea, l'operazione viene ridisegnata con nuove scadenze e nuovi adempimenti per chi decide di aderire. Il termine per inviare la richiesta di adesione è fissato per tutti al 15 maggio 2018. Raccolte le domande, l'Agenzia delle Entrate - Riscossione verificherà quindi le caratteristiche del carico fiscale per cui è stata fatta richiesta ed entrerà in contatto con il debitore.

PERCORSO A TAPPE. Se il contribuente che aderisce ha già una cartella in rateizzazione, con piani di dilazione in essere alla data del 24 ottobre 2016, dovrà innanzitutto sanare tale posizione. Riceverà quindi entro il 30 giugno 2018 la comunicazione con gli importi delle rate scadute nel 2016 e non pagate. Entro il 31 luglio dovrà versare il dovuto e saldare i debiti. Quindi potrà iniziare il processo per la rottamazione della parte residua.

PAGAMENTO IN TRE RATE. In questo caso riceverà la comunicazione dell'agente della riscossione entro il 30 settembre e dovrà pagare in tre rate: ottobre 2018, novembre 2018 (in cui concentrare l'80% del debito) e febbraio 2019, vedendosi applicare solo i normali interessi legali del 4,5%, senza ovviamente sanzioni o interessi di mora.

COSA FARE SE SI PAGA IN UN'UNICA SOLUZIONE. Se il debitore aderisce invece per una cartella non interessata da rateizzazione, le scadenze cambiano. La comunicazione dell'Agenzia sugli importi da pagare arriverà entro il 30 giugno 2018 e le rate saranno 5: luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 (tali da coprire l'80% del debito) e febbraio 2019. Anche in questo caso, sulla rata di luglio, che può essere anche scelta come unica, non si applicheranno gli interessi legali, mentre sulle successive sì.

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